Vinile
è un bravo ragazzo, l'ho già detto.
Vinile
trasuda bontà, è uno che aiuta le vecchiette a portare in casa la
spesa (e non per modo di dire).
Vinile, fra tutti quelli che conosco, è l'uomo che più si allontana dal concetto di bel tenebroso.
Vinile, fra tutti quelli che conosco, è l'uomo che più si allontana dal concetto di bel tenebroso.
Precisiamo:
lungi da me dal presentarlo come l'uomo perfetto, che ci sono
parecchie volte in cui vorrei prenderlo a padellate in testa e
proprio perché lui è tanto buono e non lo fa apposta, è solo che lui non
capisce, e quindi poi va a finire che ti senti pure in colpa ad
avergli dato la padellata in testa. Che ricordiamo: mica l'ha fatto apposta,
povero.
Tutto
questo incipit doveva portare semplicemente alla serata di sabato,
dove dopo secoli siamo finalmente riusciti ad uscire come si deve.
Quando
qualcuno mi importuna e io lo racconto a Mater, lei mi risponde
sempre la stessa cosa: “E tu digli che hai un ragazzo di quasi due
metri”. Il che a volte funziona, o almeno funziona quando lui non
c'è, perché quando è presente la sua trasudante bontà lo fa
apparire assolutamente innocuo al predatore. Come è successo sabato,
per ben due volte.
Si
sa, quando sei in un locale e non hai uomini attorno diventi
automaticamente una preda facile, e così puntualmente c'è quello
che mentre balla ogni tanto butta un occhio. Poi butta pure l'altro.
E poi ti lancia il sorriso (e tu ti rendi conto che la
cosa si fa un po' splatter). Poi comincia ad
avvicinarsi mentre balla e TOH, passavo di qui. A quel punto pensi
che per una maledettissima volta il tuo ragazzo è lì da qualche
parte, e non appena sarai riuscita ad identificarlo potrai indicarlo
e dire “è quello grosso”. Ma ovviamente lui non c'è MAI quando serve.
E
forse è stato meglio così, contando che se avessi dovuto indicarlo
mezzora dopo mi sarei ritrovata a dover indicare un uomo seminudo che
balla in modo decisamente poco virile in mezzo alla pista da
ballo.
“È quello grosso”
“Ah. E sei sicura che sia etero?”
“È quello grosso”
“Ah. E sei sicura che sia etero?”
“Sì.
È solo che è pirla.”
E
cosa dire di quando, due ore dopo, un tizio ci prova spudoratamente
con me -in modo viscidissimo- con un Vinile
brillo al mio fianco, che non si rende
conto di NULLA?
Ora.
Ora.
Passi
pure che Vinile era nel suo mondo fatto di arcobaleni e unicorni e
non s'è accorto di quello che stava succedendo, ma contando che mi
aveva dato un bacio 30 secondi prima, le cose possono essere due: o
il tizio era troppo ubriaco per rendersi conto che lì di fianco a me
c'era il mio ragazzo, oppure significa che sono spacciata. Perché a
cosa mi serve un ragazzo di due metri se poi non sa essere minaccioso
neanche a pagarlo??
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