lunedì 11 febbraio 2013

La maledizione del bravo ragazzo


Vinile è un bravo ragazzo, l'ho già detto.
Vinile trasuda bontà, è uno che aiuta le vecchiette a portare in casa la spesa (e non per modo di dire).
Vinile, fra tutti quelli che conosco, è l'uomo che più si allontana dal concetto di bel tenebroso.
Precisiamo: lungi da me dal presentarlo come l'uomo perfetto, che ci sono parecchie volte in cui vorrei prenderlo a padellate in testa e proprio perché lui è tanto buono e non lo fa apposta, è solo che lui non capisce, e quindi poi va a finire che ti senti pure in colpa ad avergli dato la padellata in testa. Che ricordiamo: mica l'ha fatto apposta, povero.
Tutto questo incipit doveva portare semplicemente alla serata di sabato, dove dopo secoli siamo finalmente riusciti ad uscire come si deve.
Quando qualcuno mi importuna e io lo racconto a Mater, lei mi risponde sempre la stessa cosa: “E tu digli che hai un ragazzo di quasi due metri”. Il che a volte funziona, o almeno funziona quando lui non c'è, perché quando è presente la sua trasudante bontà lo fa apparire assolutamente innocuo al predatore. Come è successo sabato, per ben due volte.
Si sa, quando sei in un locale e non hai uomini attorno diventi automaticamente una preda facile, e così puntualmente c'è quello che mentre balla ogni tanto butta un occhio. Poi butta pure l'altro. E poi ti lancia il sorriso (e tu ti rendi conto che la cosa si fa un po' splatter). Poi comincia ad avvicinarsi mentre balla e TOH, passavo di qui. A quel punto pensi che per una maledettissima volta il tuo ragazzo è lì da qualche parte, e non appena sarai riuscita ad identificarlo potrai indicarlo e dire “è quello grosso”. Ma ovviamente lui non c'è MAI quando serve.
E forse è stato meglio così, contando che se avessi dovuto indicarlo mezzora dopo mi sarei ritrovata a dover indicare un uomo seminudo che balla in modo decisamente poco virile in mezzo alla pista da ballo.
“È quello grosso”
“Ah. E sei sicura che sia etero?”
“Sì. È solo che è pirla.”

E cosa dire di quando, due ore dopo, un tizio ci prova spudoratamente con me -in modo viscidissimo- con un Vinile brillo al mio fianco, che non si rende conto di NULLA?
Ora.
Passi pure che Vinile era nel suo mondo fatto di arcobaleni e unicorni e non s'è accorto di quello che stava succedendo, ma contando che mi aveva dato un bacio 30 secondi prima, le cose possono essere due: o il tizio era troppo ubriaco per rendersi conto che lì di fianco a me c'era il mio ragazzo, oppure significa che sono spacciata. Perché a cosa mi serve un ragazzo di due metri se poi non sa essere minaccioso neanche a pagarlo??

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