domenica 20 gennaio 2013

La morte del delitto perfetto


Parliamo della miriade di bugie venute a galla grazie a/per colpa di facebook. Partiamo dal presupposto che tutti mentono, a prescindere dal sesso o dall'età. Ciò che cambia da sesso a sesso è, generalmente, il modo. Quelli che però rimangono più intrappolati dentro quella tela maledetta di bugie e testimonianze di bugie che è facebook sono gli uomini, e questo a causa di due tendenze tipicamente femminili: la tendenza allo stalking e la predisposizione alla vanità.

Quello che frega le donne:
le donne normalmente hanno un'ottima memoria che possono facilmente sfruttare per mentire e organizzare complesse macchinazioni in cui pochi uomini osano addentrarsi.
La cronaca di un tradimento femminile è complessa ma, vista la tendenza all'egocentrismo, totalmente ricostruibile attraverso i link e le foto pubblicati su facebook.
Normalmente, dopo una lunga storia, qualcosa comincia a non andare e puntualmente -per la grande sfortuna del povero uomo- arriva qualcuno a distogliere l'attenzione della fanciulla dai problemi di coppia. Normalmente la fanciulla e il nuovo arrivato finiscono a limonare -se va bene- ben prima che la storia fra lei e il fidanzato ufficiale finisca.
Il linea di massima la fanciulla si difende con le amiche dicendo che l'ha baciata lui, che non c'era l'intenzione e che quindi non l'ha mica tradito veramente il fidanzato. Normalmente però, se potessimo addentrarci nella miriade di sms e mp scopriremmo una gran tendenza a occhiolini e frasette ambigue accolte con grande entusiasmo e generalmente ricambiate dalla ragazza. Una serie di scambi che, tradotti in direttese, suonerebbe più o meno così: io non ti limono perché sono fidanzata, ma sappi che te ne darò ogni occasione, ti provocherò come se non ci fosse un domani e ti darò la quasi certezza grazie al mio flirtare senza pudore che se mi vorrai limonare io ti limonerò ancora più duro.
Una donna brava a mentire però queste cose non le ammette mai, neanche con le amiche. Anzi, vi dirò di più: non le ammette neanche a se stessa. Normalmente la sua versione dei fatti è che camminava per strada e cercava di prendere fiocchi di neve con la lingua quando all'improvviso si è trovata la lingua di lui in bocca, e visto che lei è ingenua ha continuato a cercare i maledetti fiocchi di neve per un quarto d'ora prima di rendersi conto che stava cercando nel posto sbagliato.
Se l'amante gioca bene le sue carte riuscirà a convincere la ragazza a lasciare il fidanzato, fidanzato che, se abbastanza sveglio, avrà già capito per chi viene lasciato e comincerà a tartassarla per avere un'ammissione di colpa. Lei non cederà (non potrebbe mai) ed è proprio qui che entra in gioco la predisposizione alla vanità che frega le donne: la ragazza non ce la fa proprio a non condividere le foto col suo nuovo ragazzo, facendo crollare così un castello di complesse macchinazioni che ci aveva messo mesi a costruire, nel momento in cui, dopo mesi passati a negare, l'ex fidanzato si troverà fra le notizie di facebook una bella foto che è la prova innegabile di quello che lui aveva sospettato già da un bel po'.

Quello che frega gli uomini:
le bugie degli uomini normalmente sono molto più semplici e forse (forse) funzionerebbero anche meglio se non entrassero in gioco le due tendenze femminili di cui sopra. L'uomo mente, per un motivo qualsiasi: che sia perché ha un'altra, che sia per uscire con un'amica di cui la fidanzata è particolarmente gelosa, o perché ad una festa, da ubriaco, non è riuscito a resistere davanti ad un paio di tette ben fatte.
Qualsiasi cosa sia successa è probabile che il giorno dopo lui se ne stia già lentamente dimenticando. Ormai è andata: nel giro di un mese forse non avrà neanche più i sensi di colpa. E tutto verrebbe dimenticato, se solo non entrassero in gioco le donne.
La fidanzata, che ha un sesto senso, comincia a percepire che qualcosa non va, che lui non gliela racconta giusta. La sua predisposizione allo stalking viene fuori con la forza di mille donne in preda al delirio da saldi e comincerà ad analizzare qualsiasi cosa venga pubblicata sulla bacheca di facebook della sua dolce metà. Non contenta, troverà una scusa per controllare anche le cose che non sono pubbliche.
Quante volte ho sentito le scuse:
Non ho fatto apposta, eravamo uno di fianco all'altro e mi è caduto l'occhio sul suo cellulare!
Volevo solo fargli uno scherzo, sono entrata col suo account e ho scoperto questi messaggi privati!
Giuro che non lo stavo seguendo, sono finita nel bar in cui lui fa normalmente colazione con una parrucca, degli occhiali da sole e un giornale con due buchi al posto degli occhi PER PURO CASO!

Ed ecco che per pura coincidenza salta fuori qualcosa.
Anche nel caso in cui DAVVERO ci si stava facendo gli affari propri salta fuori qualcosa, il 90% delle volte per colpa di facebook. Certo, noi ci facciamo i cazzi nostri sul profilo dell'amica del nostro fidanzato di cui siamo tanto gelose, o della sua ex, o della ragazza di un suo amico che fa un po' troppo la gatta morta, ma questo è assolutamente irrilevante. Anche quando ci facciamo gli affari nostri sul profilo di qualcun altro (ma in genere qualcun altra) ecco che salta in ballo la seconda tendenza tipicamente femminile che smaschererà la bugia maschile: l'egocentrismo.
Ed eccola lì, la prova schiacciante, pubblicata da una donna che vuole rendere partecipe il mondo della serata e del fatto che ha un sacco di amici. Il fidanzato, in tutto il suo splendore, è nella foto, e visto che è fortunato tiene in mano un giornale con la data della serata in cui aveva detto di essere rimasto a casa.
E al poveretto non rimane che alzare gli occhi al cielo e chiedersi chi diavolo gliel'ha fatto fare di iscriversi a facebook.

Ma la faccenda non finisce qui.
Lei deciderà di scrivergli, incazzata. Ma mica si possono spendere soldi per un bugiardo, quindi utilizzerà whatsapp, grazie al quale saprà se lui ha ricevuto il messaggio, se l'ha letto, se stava per rispondere ma poi ha deciso di fare finta di niente e, grazie all'accelerometro, se ha tirato fuori il cellulare dalla tasca con la mano sinistra o la mano destra, e da qui partiranno nuovi motivi di litigio. E così via.

Più di una volta ho pensato di eliminare il mio account di facebook per evitare di rientrare in questi meccanismi malati, ma poi mi sono resa conto che un modo per spiare la gente lo si trova sempre -che sia con l'account di un amico o, peggio, del proprio ragazzo- e allora ho capito che la cosa migliore non era precludersi la possibilità. La cosa migliore era alzare le spalle.
Quindi ora sono qui, a bordo campo, a godermi lo spettacolo di chi si lascia, si mette insieme e litiga su facebook.
Altro che telenovela!

8 commenti:

  1. 075, hai perfettamente ragione. Facebook è diventato il ricettacolo legalizzato di tutti gli stalker (per lo più donne).

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  2. Magistrale, non c'è che dire! Se avessi una classe di C1 di italiano fra l'altro lo userei per analizzare lessico e strutture. Scrivine uno sugli adulti quasi quarantenni che si arrabbiano e invece di cercare di chiarire le cose coi propri amici, la prima cosa che fanno è cancellarti dal facebook!

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    1. Grazie cara, ho letto il tuo commento poco prima di entrare a lavoro e mi hai fatto iniziare bene la giornata, era un po' di tempo che ero molto insoddisfatta dei miei post! :)

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    2. Lo fanno anche i quarantenni? O_o

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    3. Sì! Lo fanno, lo fanno! E ti bloccano pure oltre a eliminarti, poi però scopri che sbirciano il tuo profilo da altri account! Terribile!

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    4. E io che pensavo che non avrei più assistito a tali scene una volta cresciuta..!

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  3. Raccogliere fiocchi di neve con la lingua? XDD
    Meraviglioso!
    Al di là di facebook e watsapp, noi donne quando vogliamo scoprire qualcosa, ci riusciamo praticamente sempre! Colpa anche degli uomini (molti di loro almeno) che non sono attenti ai dettagli o forse non ci pensano proprio... maah!

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