giovedì 28 giugno 2012

"Perché non mi hai mai detto che hai visto un dodo?" "Tu non me l'hai mai chiesto!"


Parliamo delle mezze verità e delle cose tenute nascoste.
Chi segue il mio blog e sa della mia fedeltà al metodo sincerità saprà anche quanto io sia contraria a questo tipo di disonestà perché, parliamoci chiaro, la differenza fra queste e le bugie vere e proprie sta solo nella faccia da culo di chi si difende con la frase: “non ho detto una bugia, ho solo omesso la verità!” oppure “tu non mi hai chiesto niente!”. Già. Ma io come faccio a chiederti qualcosa che non so?
Da cui il titolo del post.
Ma dodo a parte, la bugia “nascosta” più frequente è rappresentata dalla persona che ti fa capire di essere interessata, senza però avere la decenza di dirti che è fidanzata. Perché non te l’ho mai chiesto? Beh, forse perché ti conosco da mesi e non ti ho mai sentito dire una frase in cui il soggetto fosse, se non “la mia ragazza”, almeno “la ragazza con cui sto uscendo”. E allora sì, mi sembra ridicolo chiederti se sei fidanzato.
Anche perché, diciamocela tutta, chiedere una cosa del genere ad una persona con cui flirti equivale a scoprire le carte, e nessuno in genere vuole farlo. Equivale a dire: mi interessi, quindi voglio sapere se sei libero. E mi pare francamente impossibile che, in un periodo di tempo prolungato in cui mi scrivevi tutti i giorni, nel momento in cui ti chiedevo quali fossero i tuoi programmi la sera, non sia mai successo che tu sia uscito con la tua ragazza. Dire “esco con degli amici” quando invece sei con lei è una balla vera e propria. E io capisco che uno possa essere confuso, ma quando la questione salta fuori abbi almeno le palle di dire: “sì, ti ho mentito perché anche se sono fidanzato avrei voluto conoscerti meglio, e temevo che se ti avessi detto la verità avresti cambiato atteggiamento nei miei confronti”.
Perché questo mio post salta fuori ora? No, fortunatamente non è di Vinile che si parla. È successo ad una mia amica in questi giorni e la cosa mi ha fatto ricordare di quando era successo a me.

Bisognerebbe trovare un metodo, una frase ad effetto che li spiazzi.
Io ai miei tempi non sono stata pronta, ma ho pensato più volte a come avrei potuto e dovuto reagire.
Nel mio caso era andata così: il feeling era evidente e per un periodo ci siamo sentiti quasi tutti i giorni, parlando di qualsiasi cosa. Poi ad un certo punto lui era scomparso, rispondeva a malapena ai messaggi e rifiutava qualsiasi invito ad uscire, nascondendosi dietro ad impegni pseudo-immaginari. Una sera mi aggiungo all’ultimo momento ad un’uscita con degli amici in comune; lui non c’è, ma non sapendo della mia presenza si aggiunge a metà serata portandosi dietro (udite udite) la sua ragazza.
Quella di cui io non sapevo l’esistenza.
Io spiazzata, lui –mi è sembrato- pure. Non mi ha guardata negli occhi per 10 minuti. C’ero rimasta così male che non sono proprio riuscita a fare nulla di brillante, ho semplicemente fatto finta di niente cercando di limitare il sarcasmo. Avevo pensato che smerdarlo davanti a lei mi si sarebbe potuto ritorcere contro, tutto sommato potevo anche aver interpretato male il suo atteggiamento nei miei confronti. Solo ripensandoci a freddo mi sono resa conto del fatto che se non fosse stato interessato non avrebbe avuto motivo di nascondermi l'esistenza della sua ragazza.
Però insomma, qualche frecciatina percepibile solo da lui come tale ci sarebbe anche stata, cose tipo:
“Perché mi guardi in modo così strano? Stai bene?”
“Maddai! Che piacere conoscerti, non mi aveva detto di avere una ragazza!”
“Senti ma...quel caffè che volevi offrirmi?”
“Quand'è che riorganizziamo un'altra serata come quella dell'altra volta?”
Ad oggi non sono ancora riuscita a pensare a quale sarebbe stato l’atteggiamento ideale.

Forse avrei dovuto semplicemente dirgli: “Perché non ti ho mai chiesto se eri fidanzato? Pensavo sinceramente di essere l’unica in grado di trovarti attraente!”

2 commenti:

  1. A-do-ro.

    Bel post. Mi hai fatto riflettere perché a me è capitata una cosa del genere, solo che io faccio la parte del tuo Lui. E te la racconto pure, ci metto tre righe.

    Io ero fidanzato. Il rapporto era ormai agli sgoccioli, io ero completamente innamorato ma lui ormai stava perdendo interesse, pensavo addirittura che mi odiasse.
    Conosco quest'altro tipo, chiamiamolo X. Non gli dissi che ero fidanzato, ma effettivamente non facevo niente di male. Dopo un mesetto fui costretto ad accennargli la cosa, perché avevo intuito che ci potesse essere un interesse da parte di X.
    Così mi sono comportato correttamente, anche se ci ho messo un mesetto. Poi il mio ragazzo mi lasciò.

    E ora X è fidanzato, ed è il mio migliore amico. Boh, questo l'ho scritto per dare un lieto fine alla cosa.

    Oddio, sono un po' di più di tre righe ._.

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    1. Grazie!
      Avresti anche potuto scrivere due pagine, mi fa solo piacere. :)
      Beh ma vedi, tu alla fine sei stato corretto. Queste situazioni sono difficili e non lo nego, è capitato anche a me di ritrovarmi "dall'altra parte" e di non riuscire a far sapere all'altra persona che ero fidanzata (ma ero piccola santo cielo!). Troppe cose in ballo, ma prima o poi la situazione va affrontata. E quando viene fuori fare finta di niente secondo me è da vigliacchi. Se davvero ci tieni all'altra persona -perché in questi casi raramente è solo attrazione fisica- dovresti dare delle spiegazioni. Tu sei stato ancora più corretto perché nonostante fosse passato un mese hai avuto il coraggio di ammettere la cosa, invece di pensare "beh, ormai...". Quindi hai davvero la mia stima! :D

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