martedì 10 luglio 2012

Che qualcuno ci salvi!

Facebook come al solito è fonte di ispirazione per i post.
Il ragazzo di una mia compagna delle superiori ha condiviso la seguente informazione: “-365”, taggando la sua ragazza. I commenti degli amici recitano: “ragazzi, sono troppo contenta per voi!” “non vediamo l’ora!” “Congratulazioni!” et similia. Si accettano scommesse, ma secondo me si sposano.
Ora.
Questo è drammatico. E non per loro, di loro chi se ne frega. Ma per l’umanità! O se vogliamo essere meno catastrofici…per l’Italia!
Contestualizzo.
Come scritto sopra, lei è una mia compagna delle superiori. Era una di quelle ragazze timidine ma che una volta conosciute si dimostrano super esuberanti. Avevamo fatto subito amicizia: lei era il genere di ragazza che in prima superiore ancora arrossisce quando parla con qualcuno che non conosce. Timida, forse un po’ infantile –nel senso buono del termine- ma simpatica e davvero divertente.
Col passare del tempo eravamo diventate migliori amiche, lei aveva cominciato ad interessarsi alla musica che ascoltavo, ai libri che leggevo, ai film che mi piacevano, e la cosa mi sembrava carina. Finché non mi sono resa conto che lei non si interessava sul serio, lei imitava.
Era arrivata al punto di cambiare i suoi gusti in fatto di ragazzi per starmi dietro.
Epica la scena in cui conobbe il mio fidanzatino di allora e mi fece delle scenate allucinanti perché diceva di esserne follemente innamorata. L’aveva visto una volta e manco c’aveva parlato.
Va bene il colpo di fulmine…però…
Più l’amicizia andava avanti più diventava gelosa di me, mi faceva scenate di gelosia se osavo passare l’intervallo con qualcun altro o se scrivevo al mio ragazzo in sua presenza.
Il problema era diventato evidente, la risoluzione pure: bisognava trovarle un uomo.
In quel periodo conoscevo un sacco di gente nuova grazie al gruppo in cui suonavo, così le presentai “virtualmente” un po’ di gente e lei cominciò a sentire un chitarrista.
Decisero di conoscersi di persona e il giorno in cui io festeggiavo il mio anniversario con Mr. J loro stavano uscendo per la prima volta.
Si misero assieme, com’era ovvio.
Fin qui tutto a posto, se non fosse che OVVIAMENTE lei cominciò a comportarsi esattamente come lui voleva. Dalle piccolezze -lei era sempre stata bionda e affermava che MAI si sarebbe tinta di un altro colore e, guarda caso, si tinse di nero dopo aver scoperto che lui preferiva le more- alle cose più importanti –lasciare l’università perché lui diceva che non serviva a niente-.
Visto che il losco figuro era arrivato a controllarla come pochi, era ovvio che la nostra amicizia non poteva durare. Lei si era gradualmente allontanata e a quanto pare il motivo era che “075 è una persona troppo depressa, che si fa un sacco di seghe mentali, che si rovina la vita studiando e leggendo un sacco di libri”. Chissà come mai queste parole sembravano tanto dette dalla voce di lui.
Insomma, stiamo parlando di una coppia in cui, pur stando effettivamente bene insieme (perché non mi sembrano proprio una coppia infelice, anzi) credo che non dovrebbero correre il rischio di procreare.
Perché le cose sono due: o prendono da lei e crescono delle creature senza personalità che si fanno rigirare in qualsiasi modo da chiunque, o prendono da lui, e diventano degli ignoranti che pensano di non aver bisogno di imparare niente, che sputano sulla cultura altrui, che si rifiutano di averne una propria, che convincono la propria ragazza a lasciare gli studi e ad allontanarsi dalla sua più cara amica perché “lei studia troppo, studiare rende depressi e invece bisognerebbe essere felici”.

Riprendendo il discorso dall’inizio: questi due non dovrebbero fare figli, come il 70%  della gente che conosco che si sta per sposare o si è sposata. Al contrario quelli più intelligenti decidono di pensarci bene, scegliere con calma, eventualmente convivere per un po’ e magari di non fare figli.
Facciamo qualcosa perché se continua così…soltanto i più stupidi manderanno avanti la specie!

2 commenti:

  1. Ahahahah ben detto.
    Pensa che ognuna di queste coppie di disadattati, peraltro, si sente "diversa" e facente parte del 30%. Come me, per esempio.
    Fortuna che l'altra metà della coppia, invece, se ne rende conto e me lo ricorda spesso e volentieri con una logica ferrea ("fossimo stati più furbi, non avremmo un figlio e non saremmo sposati").

    Sospiro.
    Hai ragione tu, mi sa.

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