Oggi, non avendo nulla da fare, ho deciso di sistemare l’armadio (lo so, conduco una vita scoppiettante e trasgressiva). Devo ammettere di essere tremendamente disordinata per quanto riguarda i vestiti. Il mio armadio è un buco nero in cui i vestiti (puliti, almeno su questo sono decente) vengono risucchiati appallottolati e non ne escono più.
Ma ho deciso che una fanciulla della mia età non si può più permettere un tale disastro nel guardaroba, così mi sono ritrovata a dover scegliere fra tre possibili soluzioni:
- Cambiare armadio;
- Cambiare sesso;
- Sistemare i vestiti nell’armadio.
Senza girarci troppo attorno non sono stata a fare troppo l’idiota e ho scelto la cosa più ovvia. Mi sono rimboccata le maniche e ho deciso di affrontare la situazione: ora potete chiamarmi Marco.
Mentre lo sistemavo mi è venuto in mente il frigorifero di J, un elettrodomestico di cui vi parlerò in un post a parte e che è caratterizzato dalla presenza di forme di vita intelligenti. E quando dico intelligenti significa che sanno leggere.
Comunque sia anche l’armadio è stata un’esperienza inquietante, forse non avrei dovuto farlo.
Euridisse ha scavato troppo a fondo e con troppa avidità. Sai cos’ha risvegliato nell’oscurità del suo guardaroba? Ombra e fiamme.
Piccola nota: si ringrazia il buon jacoposki per il consiglio sulla citazione =)
Sono fascinose le forme di vita nel frigorifero? Perchè nel caso voglio conoscerle...
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