mercoledì 23 marzo 2011

Pressiamoci

Oggi una mia amica mi ha fatto pensare ad un certo tipo di individui. Le cosiddette presse.
Ad ognuno di noi sarà capitato, almeno una volta nella vita, di avere a che fare con la classica persona che proprio non vi vuole mollare. E non parlo di ammiratori/ammiratrici, ma anche semplicemente di quelle persone che nessuno si caga perché sono sostanzialmente insopportabili, ma che si incollano addosso proprio a voi perché siete gli unici ad avere la gentilezza di salutarli.
La cosa assurda è che spesso neanche concepiscono la possibilità di poterti stare sulle balle e quindi non fanno caso neanche ai classici segnali.
Ad esempio io conoscevo questo ragazzo che era terribilmente logorroico e non era in grado di capire che magari non avevi proprio voglia di sentirlo blaterare di cose di cui non te ne fregava niente.
Lo beccavo sempre sui mezzi. All’inizio mi toglievo le cuffie o smettevo di leggere per gentilezza (e probabilmente perché non lo conoscevo ancora bene). Poi ho cominciato a fargli capire che non ero proprio felicissima della cosa, dimostrandomi meno partecipe alla conversazione.
Ma niente.
Allora ho cominciato a fare la maleducata. Arrivava, lo salutavo, ci chiacchieravo 5 minuti e poi mi rimettevo le cuffie.
Ma niente, non capiva neanche questo.
Ero passata quindi a salutarlo e a non togliermi neanche le cuffie, continuando a farmi gli affari miei.
Ma niente, lui rimaneva lì in piedi a fissarmi e qualche volta è pure arrivato a togliermi le cuffie e a cominciare a parlarmi. Ma tipo macchinetta.
E la cosa più irritante di tutto questo è che lui era davvero convinto di essere incredibilmente divertente e interessante e il fatto che tutti lo evitassero non l’ha mai portato a pensarci su.
E poi le battute. Dio mio le battute. Per qualche motivo tutti questi personaggi ne fanno tantissime a ripetizione, e sono quasi tutte brutte.
Poi spesso hanno questa tendenza a farne anche quando non è necessario. Tu magari stai dicendo qualcosa di serio e loro rispondono con una battuta. Ma perché, mi dico io? Cos’è, un modo per compensare il fatto che non si ha nulla da dire?
All’inizio ridevo per gentilezza, poi ho cominciato semplicemente ad abbozzare mezzo sorriso, dopo di che mi sono stufata: “guarda che non è divertente”. Per qualche motivo l’altra persona ride sempre quando glielo fai notare. Ma pronto?
Pensavo di essere io eccessivamente intollerante con questo genere di persona, ma quando ho sentito che altre amiche sono nella stessa identica situazione e che sono arrivate a cambiare i propri orari per non incontrare più questi soggetti sui mezzi, ho avuto un’illuminazione.
 
…e se li facessimo uscire fra di loro?

2 commenti:

  1. bella idea!
    p.s. io ho imparato a mantenere un atteggiamento acido...perciò è da una vita che non mi capitano queste persone soprattutto sui mezzi..

    RispondiElimina
  2. Eh, mi sa proprio che l'atteggiamento acido dal principio è l'unica soluzione.
    Mi sa che sono troppo buona, riesco ad essere acida solo se arrivano ad esasperarmi.

    RispondiElimina