domenica 11 luglio 2010

Vecchia dentro.

Dovete sapere che davanti a casa di 075 hanno, da pochi anni, fatto un mini-parchetto.
Quando lo stavano sistemando, 075 aveva già capito che quel parchetto non sarebbe servito ai bambini, ma che vi si sarebbero appostati i fastidiosi tamarri casinisti della cittadina brianzola in cui vive.
 
Ahimè, avevo ragione.
 
Il problema è che il casino lo fanno soprattutto da tardo pomeriggio a notte fonda, in alcuni casi fino al mattino presto, impedendomi di dormire.
Che poi non è che parlino. No. I loro discorsi sono più o meno questi:

“OHHHHHHHHHHHHHHHHHH CIOOOOÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈÈ”
“OOOOOOHHHH AHAHAHAHAHAH *risa sguaiate*”
“OHHH ZIOOOOOOOO”
E simili.
Cose che davvero mi fanno pensare.
Chi sono questi ragazzi? Il fatto che rimangano al parchetto fino alle 4 di notte (anche in settimana) significa che non lavorano ancora, suppongo. Vanno alle superiori? E non hanno nient’altro da fare che comunicare a versi tutto il giorno, tutti i giorni? Sotto la mia finestra????
 
Fatto sta che ho cominciato a lamentarmi ad alta voce, rendendo partecipi gli altri abitanti di casa-zerosettantacinque.

“Ma questi non hanno niente da fare tutto il giorno? Degli interessi oltre a fare casino al parchetto?”
“Ma possibile che in questa città ci siano solo dei cerebrolesi?”

Al che Mater passa sempre al contrattacco: “Ma non è vero, dai…sei la solita esagerata…”
“Ok, Mater, allora dimmi un nome di un/a ragazzo/a con cui intratterresti volentieri un discorso in questa città.”
“…”
“
Ecco, appunto. Possibile non avere aspirazioni a 18 anni? Quando ne avranno 30 di anni, che genere di persone saranno?”
 
Ieri, a qualche giorno da queste lamentele, ho sentito i miei vicini ultrasessantenni commentare il casino causato dai tamarri.
Lui: “Sono questi i giovani d’oggi, non hanno interessi!”
Lei: “Beh sì…effettivamente…è un po’ una vergogna…Questi giovani d’oggi!”
Lui: “Sono gli uomini di domani! Dove andremo a finire?”
 
Noto una certa somiglianza fra i due discorsi.
075 deve svecchiarsi.


 
 

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