Ci sono diversi modi per chiedere di uscire a qualcuno, ma quelli che proprio non sopporto sono quelli poco chiari, che finiscono per metterti in un mortale imbarazzo e che, qualsiasi cosa tu faccia, sbagli.
Ad esempio una volta un mio compagno di università, dopo avermi chiesto un libro in prestito, mi chiese di uscire:
“Senti 075, perché non usciamo assieme questo sabato?”
Io –ingenua- non ero sicura mi stesse chiedendo un appuntamento, quindi per evitare di rifiutare un’uscita innocua con un ragazzo che mi stava anche piuttosto simpatico, risposi così:
“Questo sabato devo vedere il mio ragazzo, quindi non ci sono, ma il prossimo si può fare!”
“Ah, sei fidanzata?”
“Beh sì, perché?”
“No niente, niente. Allora ci mettiamo d’accordo eh?”
Non l’ho più visto né sentito; e ha ancora il mio libro, lo stronzo.
Ma che poi non dovresti prima cercare di capire se sono fidanzata (tipo chiedendo agli amici in comune) e POI chiedermi di uscire?
Ed è per questo che ora cerco di essere il più prudente possibile quando rifiuto qualcuno, perché a quanto pare gli uomini la prendono sul personale e si vendicano.
L’altro ieri è successo ancora.
Un tizio in università mi sta un po’ addosso, e dico “tizio” e non compagno perché è un ricercatore di quasi 40 anni. Che tra l’altro è anche simpatico, peccato abbia il vizio di toccare troppo per i miei gusti e non capisca quando può fermarsi a parlare e quando invece è il caso di salutare e continuare a camminare.
Sapevo da un po’ che era intenzionato a chiedermi di uscire, e questa volta non avrei neanche avuto la scusa fidanzato, perché sa già che non ce l’ho. Grazie al cielo ho amiche sveglie che alla domanda: “ma se chiedessi a 075 di uscire?” rispondono: “so che sta frequentando qualcuno, io eviterei”.
“Fa niente, io le chiederò di uscire comunque”.
Le amiche sono sveglie, gli uomini di meno.
Dopo giorni di incertezza ieri è arrivata la domanda. Mi ero preparata in tutti i modi, con risponde diplomatiche ma chiare, ma il maledetto è stato più subdolo di quanto pensassi, chiedendomi di uscire in modo piuttosto ambiguo:
“Posso chiederti una cosa?”
075: “Dimmi.”
“Ti va di fare un giro qualche volta?”
075: “Un giro dove e in che senso?”
“Un giro qui intorno!”
075 (prendendo tempo): “La conosco la zona, perché dovrei fare un giro qui intorno?”
“Beh, per farlo con me, così posso ammirarti un po’, sei così bella!”
075: “Puoi ammirarmi anche in biblioteca.”
“Dai, solo una passeggiata qui all’interno dell’uni…”
La cosa è andata un po’ avanti così finché non ho trovato un modo per andarmene.
Ne stavo giusto parlando qualche tempo fa con un’amica: non sarebbe molto più facile se la gente fosse diretta?
Sarebbe andata così:
“Ciao 075, mi andrebbe di uscire con te, intendo per un appuntamento, ti va?”
“Sono lusingata ma non sono interessata, mi dispiace!”.
E stop.
Non 10 minuti di imbarazzo in cui non si sa cosa rispondere perché se dici di sì ti trovi incastrata in un appuntamento che non vuoi, e se dici di no sei una stronza perché ti stava solo chiedendo di fare una passeggiata.
Le cose sarebbero più facili per tutti, pensateci.
Magari voi chiedete di uscire a qualcuno perché vi attrae, ma poi mentre siete lì vi rendete conto che non è che vogliate una storia seria da lui e quindi siete un po’ titubanti. E magari l’altro nel frattempo pensa che voi siate interessati seriamente quindi, nonostante sia attratto pure lui, non ci prova perché sarebbe approfittarne. E quindi va a finire che nessuno ci prova e la cosa finisce così.
Con il metodo-sincerità invece sarebbe tutto più semplice.
“Senti, tu mi piaci eh, però non avrei mai la pazienza di sopportarti. Quindi facciamo che se vuoi ora ti strappo le mutande coi denti, quel che succede succede e poi amici come prima e non mi rompi le balle?”
“Affare fatto!”
"A Beautiful Mind" rulez m/
RispondiEliminaUhi, dimenticai uno slash :P
RispondiEliminaAhaha, giusto! :D
RispondiEliminasarebbe meglio, io onestamente sto cercando di fare così perchè delle risposte sbagliate in passato, mi hanno portato ad un presente funesto. Tipo " Posso ritornare a trovarti di nuovo?" "NO; onestamente non mi convinci molto." " Che facciamo, ci mettiamo insieme e iniziamo questo cammino? (cammino tra l'altro molto breve....). No, mi dispiace, non sono convinta, se vuoi aspettare..." A volte bisogna essere diretti...e non tergiversare e annuire come una demente perchè vorresti ma non vuoi "offendere"... Comunque ho imparato a dire di no, questa cosa è certa.
RispondiEliminasarebbe meglio, io onestamente sto cercando di fare così perchè delle risposte sbagliate in passato, mi hanno portato ad un presente funesto. Tipo " Posso ritornare a trovarti di nuovo?" "NO; onestamente non mi convinci molto." " Che facciamo, ci mettiamo insieme e iniziamo questo cammino? (cammino tra l'altro molto breve....). No, mi dispiace, non sono convinta, se vuoi aspettare..." A volte bisogna essere diretti...e non tergiversare e annuire come una demente perchè vorresti ma non vuoi "offendere"... Comunque ho imparato a dire di no, questa cosa è certa.
RispondiEliminaIo invece forse dovrei provare a dire di sì ogni tanto...
RispondiEliminaAh, ero io! :D
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