mercoledì 1 febbraio 2012

Sarà mica che...

Ok, ok, l'ammetto: un bel fanciullo che qualcosa riesce a smuovere c'è, solo che la mia bassa autostima non me l'ha fatto realmente prendere in considerazione fino a poco tempo fa.
La faccenda è assurda e piena di coincidenze, dunque degna di essere raccontata: due settimane dopo la mia laurea sono stata invitata a bere qualcosa da un paio di amici, ritrovandomi a festeggiare con loro due, Claire e tre sconosciuti.
Uno dei tre sconosciuti finisce per attirare la mia attenzione, anche se ammetto, un po' superficialmente: il ragazzo infatti, come direbbe la zia di Mater, l'è proprio un bel fieu. Le poche informazioni che riesco a raccattare durante la serata mi suggeriscono che potrebbe pure essere un fanciullo interessante.
Mentre fuori mi mostro interessata ai discorsi dei miei amici, dentro mi sfrego le manine mentre mi preparo a fare l'ammiccante col fanciullo, proprio come mi è stato consigliato di fare da amici vari (invece di stordire il malcapitato di turno con la mia valanga di stranezze). Purtroppo prima che le mie ammiccanterìe possano raggiungerlo, lui abbandona la serata, lasciandosi alle spalle solo lo sfarfallare delle mie ciglia e un nome. E visto che l'universo continua ad amarmi (grazie universo!) il suo è probabilmente il nome più usato per i pargoletti nati in Italia negli anni '80, il che mi facilita la ricerca quanto me l'avrebbe facilitata cercare un John in Inghilterra.
Ma abbiamo degli amici in comune, no? No. Dopo qualche uscita nella speranza di rincontrarlo scopro che è un amico di un amico dei miei amici. Tanti auguri a incontrarlo di nuovo.
Getto la spugna: vorrò mica continuare a correre dietro a fascinosi sconosciuti incontrati alle feste, no?
Decido di tenere i piedi ben saldi al terreno e mi ritrovo ad uscire con il bravoragazzo dei post precedenti. Il giorno dopo la prima uscita vado al cinema con la mia amica BraccioDestro e chi mi ritrovo seduto a fianco in sala? Sì, proprio lui. Il ragazzo con il nome super comune, personaggio che per ragioni di privacy chiamerò Vinile.
Oh ma che coincidenza, come va, come non va e finisce che Vinile si dimostra anche particolarmente amichevole nei miei confronti.
Beh, ma figuriamoci se posso interessargli, sarà una persona particolarmente espansiva.
Dopo qualche giorno mi arriva la richiesta di amicizia su facebook.
Sarà uno di quelli che aggiunge un po' tutti.
E continuo ad ignorare.

Un giorno devo andare in università per consegnare dei documenti e incontrare un'amica che non vedo da un po'. Sono in anticipo per prendere il treno, così controllo la mail prima di uscire (cosa che non faccio MAI) e cosa trovo? Vinile mi ha lasciato il numero di telefono, dicendomi che è a Milano e che se voglio pranzare con lui mi basta scrivergli un messaggio.
Ma io mica posso dare buca all'amica poche ore prima, maledizione!
Passano 10 minuti e mi arriva un messaggio dall'amica che mi comunica che non sarà in università prima delle 14:00, quindi di mangiare pure senza di lei. Alè!
Il pranzo con Vinile dura dalle 13:00 alle 18:00 (non abbiamo mangiato per tutto il tempo eh!) perché per motivi sconosciuti la mia amica continua a non arrivare.
Al momento del caffè faccio per andare in bagno, e ritrovandomi da sola davanti allo specchio mi rendo conto di aver parlato tantissimo, dimenticandomi di tutti i consigli che mi erano stati dati (“075, santo cielo, alla tua età dovresti saperlo che agli uomini piace essere ascoltati!”). Peggio: mi rendo conto di aver parlato dell'ultimo videogioco di Batman a un ragazzo che mi piace.
Complimenti 075, tu sì che ci sai fare con gli uomini. Quanta sensualità.
Ormai ho gettato via la mia unica possibilità.

Nonostante la mia totale mancanza di fascino in queste situazioni, mi arriva un invito a cena.
...e poi un invito per un film.
...e poi per bere qualcosa.
...e poi per un altro pranzo.

Sta' a vedere che forse...

4 commenti:

  1. Oh ma in tutto ciò hai almeno ringraziato quell'amica che ha dato buca? :P

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  2. Evvaiiii!!! Sono proprio contenta!!!
    :D

    P.S.
    Secondo me gli uomini apprezzano un sacco le donne che parlano dell'ultimo videogioco di Batman.

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    Risposte
    1. Dici? I miei amici maschi non fanno altro che dirmi che non è che sia troppo femminile come cosa. Che se vogliono parlare di videogiochi escono con un amico, non con una ragazza.
      Beh, se non altro lui non è fuggito come si pensava!

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