Perché
civile, esser civile, vuol dire proprio questo: dentro, neri come
corvi; fuori, bianchi come colombi; in corpo fiele; in bocca miele.
Luigi
Pirandello
Non
c'è dubbio caro Luigi ma io, almeno nelle amicizie, mi dichiaro
contro il quieto vivere.
Mi spiego.
Dicendo che sono contro il quieto vivere intendo dire che sono dell'opinione che non si debbano accettare dei comportamenti poco carini al fine di evitare scontri; ovvero: se qualcuno fa qualcosa di scorretto ne DEVE pagare le conseguenze.
Mi spiego.
Dicendo che sono contro il quieto vivere intendo dire che sono dell'opinione che non si debbano accettare dei comportamenti poco carini al fine di evitare scontri; ovvero: se qualcuno fa qualcosa di scorretto ne DEVE pagare le conseguenze.
È
da quando sono bambina che mi si dice: “sii superiore, fa' come se
nulla fosse”, ma oggi come allora sono convinta che sia un
comportamento che può andare solo quando sei piccolino e ti prendono
in giro per l'apparecchio.
“Ah-a,
hai l'apparecchio!”
“Sì e allora?”
“Ah...no, niente.”
“Sì e allora?”
“Ah...no, niente.”
Bulletto
sistemato.
Ma
se un altro bambino ti dà fastidio e tu lo lasci fare magari non ti
farà più quello stesso dispetto (principalmente per noia, a meno
che non sia un grande classico) ma tu sarai la persona a cui si
può fare, perché tanto non reagisci. E in caso di frustrazioni
varie la scelta del capro espiatorio è già fatta.
Ad
esempio: quando ero piccola (ok, LO AMMETTO, anche adesso) ero grande
fan di Indiana Jones. Essendo grande fan di Indiana Jones non potevo
non amare Harrison Ford nella sua versione di splendido quarantenne.
Ai tempi sapevo (ok, LO AMMETTO, so tuttora) le battute dei film a
memoria, e a casa mia era cosa risaputa. Mio padre allora, trovando
su un giornale una sua foto, me l'aveva ritagliata e io l'avevo
appesa orgogliosamente in camera. Una mia amichetta (la vacca)
facendo la scema sul mio letto pur di non fare i compiti aveva
pasticciato con una penna la mia adoratissima foto. Ovviamente c'ero
rimasta malissimo: io non l'avrei mai fatto al suo poster di Del
Piero! Quando lamentandomi con Mater avevo manifestato il desiderio
di pasticciare a mia volta il suo bonazzo personale, la genitrice mi
aveva detto: “non fare la bambina, sii superiore”. Ma per cosa?
Per tenermi fra le amicizie una pasticciatrice folle, proprio alle
soglie di un'adolescenza che di lì a poco avrebbe riempito la mia
camera di sacrissimi poster? A che scopo? Una rappresaglia sarebbe
stata molto meglio; allora lo sapevo già ma decisi di ascoltare
Mater, in quanto più anziana e quindi -si suppone- più saggia, ma
ora confermo la mia iniziale teoria: non dico di avere reazioni
esagerate del tipo ti avevo detto che volevo l'acqua frizzante,
non me l'hai presa e ora ti rigo la macchina nuova. Più
una cosa del tipo Mi pasticci il poster? Ti pasticcio il
poster. La stessa identica cosa.
Cosa fai, ti lamenti per una cosa che tu per prima mi hai fatto? Sì,
è infantile, ma ora hai capito che non è simpatico quando
pasticciano il naso del tuo primo uomodellamiavita,
giusto? Bene, siamo tutti d'accordo.
Ecco,
io penso che questo meccanismo possa essere sfruttato anche da
grandi, non dico restituendo quello che vi è stato fatto (a meno che
non si abbia a che fare con qualcuno di VERAMENTE tonto), ma
iniziando almeno ad escludere la persona in questione.
Lo
so che uno magari non ce ne ha per le palle, che per “quieto
vivere” di tutti quanti in genere si opta per il far finta di
nulla, ma bisognerebbe mettersi in testa il fatto che far sì che lo
stronzo paghi le dirette conseguenze delle sue azioni è un “quieto
vivere” a lungo termine. È un sta pure certo che non lo farà
mai più, o almeno non lo farà più da queste parti.
Perché
tutto sommato a tutti piace essere accettati, e secondo me anche il
più stronzo degli stronzi potrebbe ripensarci se abbandonato a se
stesso a causa dei suoi comportamenti.
Oh,
poi magari rimane stronzo uguale, ma perlomeno non lo si premia per
la sua mancanza di umanità.
Che
sia chiaro: io non parlo della sbandata di una volta. Errare è umano
e bla bla bla. Parlo del buon vecchio diabolico perseverare, della
gente che si ostina a far soffrire le persone che ha attorno, ma che
nonostante questo riesce ad avere una discreta cerchia di individui
lì per evitare che rimanga solo con la sua coscienza. E non mi
importa se non sono veri amici, che poi ci sono i soliti
chiacchiericci e le sparlate alle spalle. Occhio non vede, cuore
non duole: se questa persona non sa che tutti la odiano è libera
di essere felice e serena, quando magari i suoi comportamenti hanno
impedito per mesi ad altri di esserlo. E questo è maledettamente
ingiusto.
Permettetemi
dunque di concludere con un'altra citazione:
Per
questo
io se fossi Dio
preferirei il secolo passato
se fossi Dio
rimpiangerei il furore antico
dove si odiava e poi si amava
e si ammazzava il nemico. G. Gaber
io se fossi Dio
preferirei il secolo passato
se fossi Dio
rimpiangerei il furore antico
dove si odiava e poi si amava
e si ammazzava il nemico. G. Gaber
Non so perché questo post capita a pennello. Sai che sono per il quieto vivere, pacifica, buona (fin troppo a volte) ma stavolta non posso essere che d'accordo con te. E mi riferivo (purtroppo) a persone che fanno continuamente soffrire chi sta loro intorno - anche se indirettamente, anche se queste persone non le hanno mai viste - ottenendone pure vantaggi... quali, mi chiedo? non importa, ti racconterò meglio ma mi sono stancata di stare a guardare rimanendoci male.
RispondiEliminaAttendo i tuoi racconti!
Eliminacitazioni di livello!
RispondiEliminaClaro!
RispondiElimina