sabato 9 gennaio 2010

Quando la mia testa è troppo occupata per preoccuparsi di me a causa di esami in vista.

Ci sono delle volte in cui l'esame che sto preparando mi piace così tanto che mi ritrovo completamente assorbita dall'argomento. Figata, potrebbe pensare uno studente, se sei così concentrata sulla cosa probabilmente arriverai all'esame PREPARATISSIMA.
E invece no.
Ma in compenso riesco a fare delle discrete figure di mierda. Ve ne esporrò una che spicca fra le molte per il grado di idiozia dimostrata.
Fino a qualche tempo fa lavoravo da un fotografo (figata!) in un centro commerciale (suicidio!) e venivano in negozio le coppie di fidanzatini a chiedere informazioni sui costi di un servizio fotografico matrimoniale. Nel caso decidessero di prenotare il fotografo dovevano compilare un foglio con le varie informazioni utili, come ad esempio i loro nomi, la chiesa, la città e, per qualche motivo che non mi è chiaro, il nome dell'arcivescovo del luogo.
Un giorno, degli adorabili sposini, non ricordando assolutamente il suo nome, lo chiesero alla mia collega. A sua volta, non sapendo rispondere, fece la stessa domanda a me.
Collega: "Chi è l'arcivescovo di Milano?"
Io, da brava fanciulla, prontissima: "CARLO BORROMEO!"
*attimo di silenzio*
Sempre io: "ahahah, che stupida, scusatemi...di che secolo stiamo parlando?"
*altro attimo di silenzio accompagnato da sguardi perplessi*
Ancora io, non avendone abbastanza: "aaaah, quello attuale?"
 
Lo scandalo. Mi chiedo tuttora cosa possano aver pensato le persone presenti in negozio in quel momento.


Invece ora la domanda che mi assilla è un'altra. Sto preparando l'esame di civiltà greca e ho delle perplessità sull'Iliade, in particolare il III canto. Parliamone.
A chi di voi sarà capitato di studiarla saprà che il terzo canto parla del duello per Elena. Sostanzialmente Menelao e Paride hanno finalmente deciso che magari (ma MAGARI eh) non è il caso di scomodare DUE MALEDETTISSIMI ESERCITI perché il secondo ha rubato la moglie al primo. Voglio dire, se un mio ipotetico fidanzato dovesse tradirmi al massimo gli rigo la macchina, non dichiaro guerra alla sua nuova fiamma. Ma si sa, sono altri tempi. Comunque sia decidono di duellare fra loro. Ok figata. Ma siamo al DECIMO ANNO DI GUERRA (ovvero l'ultimo), deciderlo prima no?
Altra persona sveglia all'interno del canto: Priamo, padre di Paride (e quindi anche di Ettore). La scena si chiama Teichoskopia, ovvero "atto di guardare dall'alto delle mura" (ah, le gioie del greco antico!). Sostanzialmente il re di Troia (Priamo appunto) chiede ad Elena chi siano gli eroi achei sotto le mura. Li indica uno ad uno ed Elena risponde. Sì, esatto: dopo 10 anni, e lei risponde come se niente fosse!
Ma ammettiamolo: se fosse successo realmente le cose sarebbero andate in modo completamente diverso.

Priamo: "Vieni qui, figlia, siedimi accanto [...] dimmi chi è quel guerriero così nobile e grande."
Elena: "Ma chi? Agamennone?"
Priamo: "E anche quell'uomo, figlia, dimmi chi è. "
Elena: "Ma non starai mica..."
Priamo: "E quest'altro guerriero acheo nobile e grande, che supera tutti gli Argivi con la testa e le ampie spalle, chi è?"
Elena: "Essì, mi stai proprio chiedendo uno per uno chi sono i tizi da te mai visti sotto le tue mura. Ennò, va bene tutto, però sei proprio rimbambito eh. Ok, la vecchiaia, ok la distrazione. Ma qui c'è una guerra che va avanti da DIECI ANNI e tu mi chiedi soltanto ora chi sono? Ma che razza di re sei? *Elena batte le mani con fare ironico* BUONGIORNO PRIAMO, COMPLIMENTONI! BEL RE DI MERDA!"

Il che ovviamente avrebbe portato Priamo a consegnare Elena a Menelao senza pensarci due volte, ponendo fine alla guerra.
Dopo 10 anni però.

Un saluto a voi, miei polverosi amici che avete resistito fino alla fine del post!




2 commenti:

  1. me li sto rileggendo tutti, uno per uno (i post, non i classici)

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    1. Non sono un granché i vecchi post, ma mi spiaceva non lasciarli lì. Alla fine è un po' un modo per vedere come sono cresciuta in questi due anni! :)

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