lunedì 23 gennaio 2012

Award!

The versatile blogger!
Ebbene sì, sono stata premiata dalla Carota e così mi ritrovo a dovervi raccontare qui 7 fatti particolari che mi riguardano.

1.
Taglio la frutta. E non quella che tutti tagliano, ma anche l'uva (per togliere i semi) e le banane (per motivi sconosciuti). Mi piace di più così.
2.
Sono incredibilmente razionale. Non fredda, non insensibile. Solo razionale.

3.
Non credo esistano “l'altra metà della mela” e “il vero amore”. Penso che nel corso della propria vita si amino molte persone e che la cosa migliore non sia stare con la persona che si ama di più, ma con quella che ci rende più felici. Se le due cose coincidono siete fortunati.

4.
Mi sono sempre piaciuti tantissimo gli animali, e non solo nel senso che mi piace giocarci o coccolarli, ma nel senso che mi piace studiarli: cosa mangiano, dove vivono, come si riproducono, etc.

5.
Mi piacciono tantissimo gli orologi: mi affascina il fatto che gli uomini abbiano creato uno strumento per misurare qualcosa che in realtà percepiscono come assolutamente relativo.

6.
Sono talmente curiosa che ogni tanto mi metto a cercare argomenti a caso su wikipedia.

7.
Mi piace così tanto rendere gli altri partecipi di quello che penso che vorrei che questi punti fossero più di 7.


Ora vorrei premiare anche io delle persone, ma i blog che seguo sono già stati premiati da altri, quindi non posso far altro che ringraziare la mia adorata Carotina.

giovedì 19 gennaio 2012

E invece...

Come dire a un ragazzo che ha fatto di tutto per conquistarti e che sembra essere particolarmente felice della tua presenza nella sua vita: “No, scusa. Era giusta la prima impressione”?
Eggià, perché quellacosalì continua a non scattare. Non lo penso, non mi manca e (santo cielo, come mi sento superficiale per questo ma) non mi attrae.
Ok, sì, avevo promesso a me stessa -e ad un altro paio di persone- che non avrei più frequentato cretini e che avrei dato una possibilità ai tanto decantati bravi ragazzi, però insomma, ci saranno pure dei bravi ragazzi che mi fanno scattare quellacosalì.
Io ci voglio sperare ancora un po' prima di scegliere se diventare una gattara o stare con qualcuno che non mi smuove.
Non avevo mai voluto provare ad uscire con qualcuno che non mi convinceva del tutto (non negli ultimi 7 anni almeno) e probabilmente facevo bene, visto che ora mi sento una stronza a dirgli che non ce n'è proprio. C'è chi mi ha detto di non avere fretta a respingerlo, ma sinceramente: perché?
Il mio problema principale quando si parla di queste cose è che sto troppo bene da sola.
Ci sono troppe cose che mi piace fare per conto mio.
Quindi perché dovrei rinunciare alle cose che mi fanno stare bene solo perché “insomma, non è possibile che tu non abbia ancora il ragazzo”. Possibile che sembri una cosa così strana che una ragazza sia single per un tempo prolungato?
Ti rendi conto che sta cominciando a passare tanto tempo nel momento in cui succedono due cose:
  1. I parenti non credono al fatto che tu sia ancora single e cercano di corromperti con occhiolini , sgomitate e promesse di mantenere il segreto pur di sapere qualcosa sul tuo inesistente fidanzato;
  2. I tuoi genitori cominciano a pensare che rimarrai sola e proprio loro, che ti hanno sempre guardato storto quando uscivi con qualcuno, cominciano a chiederti come mai non dai possibilità al povero corteggiatore di turno che sembra tanto un bravo ragazzo.

Non sto facendo quella che non vuole un ragazzo, non sto negando l'importanza di amare qualcuno; ma il punto è proprio questo: è importante e bello AMARE qualcuno, non STARE con qualcuno.
Ed è una differenza di fondamentale importanza, perché se la scelta di stare con qualcuno fosse guidata dall'amore e non dalla solitudine ci sarebbero molte più persone felici e molti meno frustrati, meno tradimenti e meno persone ferite.
E soprattutto, se la gente avesse meno paura della solitudine, ci sarebbero meno persone sole.
Ma in fondo, nel mio caso, sappiamo già come andrà a finire.

075 apre la porta di casa e si ritrova davanti Pater con un tizio sconosciuto di fianco.
Pater: “075, lui è Jamal. Ti ho arrangiato un matrimonio perché, parliamoci chiaro, è evidente che non sei in grado di trovarti un marito, e io mica posso tenerti in casa per sempre a dirmi che non posso tenere la musica a tutto volume. È un medico, mica come i tuoi soliti studenti di filosofia, antropologi, informatici e storici, lui ha studiato cose serie. Ha 35 anni, è un uomo maturo, non come i venticinquenni con cui esci tu.”

Beh più o meno.
Diciamo che è più probabile che mio padre decida di vendermi piuttosto che arrangiarmi un matrimonio. 

martedì 10 gennaio 2012

Prince Charming?

“What a strong personality! I like to have sex with people with strong personalities”. Eddie Izzard

Come il buon Eddie Izzard racconta (cliccare per ammirare il suo genio) anche io ho un certo debole per le strong personalities. Quindi uomini arroganti, sicuri di sé, carismatici e un po' prepotenti: le teste di cazzo insomma. Mi pare che fra di loro amino chiamarsi maschi alpha, ma tant'è.
Altre due caratteristiche che facilmente fanno colpo sulla povera 075 sono la determinazione e il senso dell'umorismo, e queste almeno sono innocue. Anche se mi dicono che la prima potrebbe portare allo stalking.
Ma al di là di quello che uno vuole e non vuole alla fine quelli che ci piacciono sono quelli che, in qualche modo, ci colpiscono. Quelli che hanno quel non so che che fa sentire le farfalle nello stomaco a te, ma magari non alla tua amica. Chimica, pezzi del puzzle che si incastrano e chi più ne ha più ne metta, ma insomma quella cosa lì che ci smuove.

Questi gli antefatti.

Ora mettiamo caso che ci sia un ragazzo che da un po' manifesta interesse per 075, ma 075, pur apprezzandolo, si rende conto che quella cosa lì manca. E se manca quella manca tutto, quindi perché illuderlo? In più 075 ultimamente è presa particolarmente bene: esce un sacco, conosce gente nuova, ha ricominciato a suonare il pianoforte e a leggere come un tempo, si sente particolarmente piena di voglia di fare; quindi perché lasciare che un uomo la freni, come al solito?
Ma il ragazzo non si dà per vinto. Ma non in modo fastidioso, oh no. Semplicemente mi fa presente che non ha intenzione di rinunciare tanto facilmente.
Determinazione, c'è.
E mettiamo che per una serie di fatti il ragazzo riesca a strappare a 075 un'uscita a due, un'uscita che si rivela inaspettatamente molto bella e soprattutto molto divertente.
Senso dell'umorismo, c'è.
Ma la serata non è soltanto divertente ma saltano fuori anche discussioni varie, in cui il ragazzo dimostra di non aver paura di dire la proprio opinione, anche se opposta a quella di 075.
Personalità forte, c'è.
Enno eh.
Si vedono altre volte e fra una cosa e l'altra 075 scopre anche che il ragazzo bacia anche particolarmente bene.
Merda.
Che ha un sacco di interessi.
Che ha un sacco di voglia di fare.
Che non è appiccicoso.
Che ha sempre la risposta giusta.
Insomma, che fa un sacco di cose apprezzabili. Anzi, meglio: che lui stesso è un sacco apprezzabile.
Ma razionalmente apprezzabile, perché quella cosa lì continua a non esserci.

E ora...che faccio?

mercoledì 4 gennaio 2012

Nuovi inizi

Prima di tutto un ringraziamento a Q che mi ha aiutata con il trasloco del blog, che la mia pazienza si stava esaurendo al quarto tentativo.
Secondo chiedo scusa per la confusione e l'impaginazione casuale dei post precedenti, ma lo sto ancora sistemando.

E Terzo cominciamo con le faccende serie: chi mi ha seguita nel trasloco avrà notato che il titolo del blog è cambiato.
Se così non è notatelo ora.
Per chi comincia a seguirmi da ora preciso che il titolo precedente del blog era: “La difficile convivenza con la mia mente. Ovvero: quando cinismo e romanticismo si incontrano in un'unica testa e non vanno assolutamente d'accordo”.
Il motivo del cambio del titolo è che da quando ho aperto il vecchio blog è cambiata una cosa fondamentale nella mia vita: sono molto meno tormentata di prima (anche se forse questo non è il periodo migliore per affermarlo). Tutti, da quando sono piccola, mi ripetono sempre la stessa cosa: nel momento in cui stai bene con te stessa cominci a stare bene anche col resto del mondo.
Che è una stronzata.
Nel momento in cui cominci a stare bene con te stesso ti rendi conto di una cosa che prima non notavi perché troppo concentrata sui tuoi problemi: la gente non ce la può fare. Perché magari tu stai benissimo, ma il resto del mondo ti rompe le palle perché il modo in cui vivi tu non è quello giusto perché non è il loro.

Che altro dire?
Sono sopravvissuta al Capodanno, che è già qualcosa.
L'anno è iniziato di mierda, ma l'anno scorso forse era stato anche peggio, quindi spero si faccia perdonare anche questa volta...

Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi.


martedì 27 dicembre 2011

Arrivare al nuovo anno.


Io non so se arrivo all'anno nuovo.
Fra 3 giorni parto per capodanno e ovviamente sono malata. Già le serie di 8-10 starnuti il 24 sera non promettevano niente di buono. Il 25 mi sono svegliata così intasata che non ho festeggiato il Natale, ma il Dadale.



Ovviamente scarico la colpa parzialmente su Mater che quando son scesa in sala tutta pastosa e malaticcia mi ha consigliato di non prendere niente: “massssssssì, ora del 30 c'è tempo, è solo un po' di raffreddore, passerà da sé!”.



Ora.



Io son d'accordo con il non imbottirsi di medicine per niente, però insomma, dato che c'è una partenza in vista forse era il caso. Anche perché poi andiamo in una città che è famosa per le sue temperature calde: Udine.



Ma niente paura: il mio kit di sopravvivenza è composto da dei cerotti con degli scheletrini sopra, uno scaldamani a forma di fungo e dei copri-asse a pois come la zebra. Nulla mi potrà fermare.



 



Poi, voglio dire, se sono sopravvissuta al traffico natalizio milanese delle 7 di sera sarà mica un raffreddore a fermarmi!



 



 



 



E furono le sue ultime parole famose.

sabato 24 dicembre 2011

Ancora donne.


Sono stati dei mesi al femminile, ed è davvero incredibile detto da me.



Quando ero piccola odiavo quando mi ritrovavo a casa di amici dei miei genitori e finivo inevitabilmente per dover giocare con le loro figlie. Giocare con le altre bambine mi ha sempre messa in un imbarazzo folle, tornavo a casa annoiata e triste: io non ce la facevo a giocare con le bambole, trovavo nauseante il colore rosa e di certo nessuno poteva giocare a pettinarmi i capelli, avendoli riccissimi. Mi sentivo così brutta, stramba e impacciata rispetto a loro!



Insomma, gira e rigira: preferivo sempre i maschietti.



Col passare del tempo la cosa è cambiata però, accompagnata dalla consolazione dell'esistenza di fanciulle come la Q, con cui posso parlare di videogiochi oltre che di scarpe, e della Carotina e Braccio Destro, con cui posso parlare di...beh, praticamente di tutto.



Le cose sono cambiate fino ad arrivare a questi ultimi mesi, in cui le donne della mia vita sono state così presenti, disponibili e fantastiche da farmi venire dei seri dubbi sulla convenienza dell'essere etero. Purtroppo continuo ad avere un debole incontenibile per i maschietti (anche se per motivazioni diverse rispetto a quelle iniziali), ma sono contenta di essere riuscita -dopo anni!- a circondarmi di donne degne di questo nome.



Come si fa a non amare donne che, come il BD entrano in casa tua e la prima cosa che ti chiedono è: “Senti, ma in caso di apocalisse zombie...la tua casa com'è messa? È un buon rifugio?”, o come la Q che ti manda messaggi del calibro: “Se dio vuole fra 20 minuti sono lì. Se non vuole...spero almeno abbia pietà della mia anima”.



Forse in tutto ciò non è mai stato vero che non amo la compagnia delle donne, forse ero solo circondata dalle donne sbagliate.



Giusto per rendere loro omaggio metterò qui per iscritto alcune delle loro uscite più geniali.



 



 



“Non mi sono mai piaciuti i belli. E con questo non voglio dire che sono una persona profonda, ma solo che ho dei gusti di merda.”



                                                                                             La Carota



 



“Non è che tutti gli uomini sensati siano occupati, il problema è che l'unico uomo sensato è l'uomo morto.”



                                                                                           Braccio Destro



 



“Il punto non è capire cosa vogliono, ma per quanto lo vogliono.”



                                                                                               La Favilla



 



 



E in più, se proprio vogliamo, nessun uomo che io conosca mi ha mai detto una cosa di una tale profondità e intelligenza:



“Perché quella loro stupida ipsilon in più è la bacchetta da rabdomante per la nostra doppia x. Senza non sopravviverebbero più di tanto, mi sa.”



                                                                                                 La Favilla



 



Cioè.



Io non credo di dover aggiungere altro.

martedì 6 dicembre 2011

E ancora uomini.


 



Posso dire che un buon 90% degli uomini che conosco sta perdendo tutta la mia stima?



Posso dirlo? Lo dico.



Mi sono giusto resa conto da qualche tempo che le mie amicizie maschili sono cambiate parecchio nel corso degli anni, e che ci sono solo rarissimi casi di amici maschi di vecchia data. Che poi comunque anche questi rari casi hanno i loro momenti di vivacità e i momenti di “075? Chi è 075?”.



Sì perché parliamoci chiaro, è piuttosto raro che un uomo voglia un'amica donna. Parliamo di amicizia, non di usciamo tutti assieme e ti rivolgo la parola volentieri se ci sei anche tu. Un uomo, se sta vicino ad una donna, è per provarci. E se non vuole provarci con te, cara ragazza, probabilmente intende provarci con la tua amica.



E non importa se vi trovate benissimo a chiaccherare, non importa se lui vi dice che “anche se non dovesse succedere niente fra di noi rimarremo sempre amici”. Quando capirà che effettivamente non succederà NIENTE fra di voi, piano piano si dileguerà come se non fosse mai esistito.



 



Mi sto un po' analizzando negli ultimi tempi e devo ammettere che, almeno stando ai miei ricordi, gli uomini che mi hanno trattata bene sono stati veramente pochi, e nessuno di questi è stato un mio ragazzo. Le donne invece sono sempre state incredibilmente incoraggianti, disponibili e gentili con me.



Se metto l'essere di sesso femminile che stimo di meno da un lato e l'essere di sesso maschile che stimo di meno dall'altro, la ragazza sarà sicuramente quella messa peggio. Più insignificante, più stupida, più ipocrita. Ma se devo mettere su una bilancia la donna che stimo di più contro l'uomo che ammiro di più...beh, non c'è paragone. La donna vince su quasi tutti i fronti e lo straccia dal punto di vista umano.



Vi faccio un esempio: Cosoh è uno degli uomini che stimo. È intelligente, è in gamba, è curioso, è simpatico. Ogni tanto salta fuori un certo brutto carattere, ma si fa perdonare in fretta. Nonostante questo, per motivi sconosciuti, è arrivato a dirmi cose di una crudeltà immensa. Ad esempio: quando sono stata lasciata dal mio primo fidanzatino per consolarmi Cosoh mi ha detto di non preoccuparmi, che tanto non avrei più sofferto per amore in futuro, perché nessuno si sarebbe mai più innamorato di me.



Oh, grazie Cosoh, ora sì che sto meglio.



E vorrei precisare che Cosoh non è affatto una persona maligna, anzi; è solo che gli escono così. E quando gliel'ho ricordato dopo anni mi ha risposto che non ricordava di averlo detto.



Essì, loro sono così: rispondono a caso, ti feriscono e poi neanche se lo ricordano. Oppure sembrano non dare importanza alle parole, al COME dicono qualcosa.



Le donne in queste cose sono più sottili, più fini, più attente. Nessuna donna mi ha mai detto una cosa così crudele, neanche quella a cui piaccio di meno. E anche dovesse dirmelo in futuro sono sicura che se ne ricorderebbe anche fra 15 anni.



Le donne quando dicono qualcosa è perché vogliono dirlo, e se non vogliono poi se ne pentono, non se ne dimenticano.



Poi magari le donne tendono a essere meno dirette, meno sincere, ma hanno sicuramente più tatto e tendono ad essere più profondo e costanti nelle loro amicizie.



 



Gli uomini invece...beh, come mi disse una volta una mia amica: “il punto non è tanto capire COSA pensano e vogliono, ma per QUANTO”.



 



Detto questo se avete la fortuna di avere la presenza costante di un'amicizia maschile nella vostra vita, tenetevela stretta. Gli amici uomini sanno essere davvero fantastici, il problema è solo che spesso non ne hanno voglia.