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martedì 6 dicembre 2011

E ancora uomini.


 



Posso dire che un buon 90% degli uomini che conosco sta perdendo tutta la mia stima?



Posso dirlo? Lo dico.



Mi sono giusto resa conto da qualche tempo che le mie amicizie maschili sono cambiate parecchio nel corso degli anni, e che ci sono solo rarissimi casi di amici maschi di vecchia data. Che poi comunque anche questi rari casi hanno i loro momenti di vivacità e i momenti di “075? Chi è 075?”.



Sì perché parliamoci chiaro, è piuttosto raro che un uomo voglia un'amica donna. Parliamo di amicizia, non di usciamo tutti assieme e ti rivolgo la parola volentieri se ci sei anche tu. Un uomo, se sta vicino ad una donna, è per provarci. E se non vuole provarci con te, cara ragazza, probabilmente intende provarci con la tua amica.



E non importa se vi trovate benissimo a chiaccherare, non importa se lui vi dice che “anche se non dovesse succedere niente fra di noi rimarremo sempre amici”. Quando capirà che effettivamente non succederà NIENTE fra di voi, piano piano si dileguerà come se non fosse mai esistito.



 



Mi sto un po' analizzando negli ultimi tempi e devo ammettere che, almeno stando ai miei ricordi, gli uomini che mi hanno trattata bene sono stati veramente pochi, e nessuno di questi è stato un mio ragazzo. Le donne invece sono sempre state incredibilmente incoraggianti, disponibili e gentili con me.



Se metto l'essere di sesso femminile che stimo di meno da un lato e l'essere di sesso maschile che stimo di meno dall'altro, la ragazza sarà sicuramente quella messa peggio. Più insignificante, più stupida, più ipocrita. Ma se devo mettere su una bilancia la donna che stimo di più contro l'uomo che ammiro di più...beh, non c'è paragone. La donna vince su quasi tutti i fronti e lo straccia dal punto di vista umano.



Vi faccio un esempio: Cosoh è uno degli uomini che stimo. È intelligente, è in gamba, è curioso, è simpatico. Ogni tanto salta fuori un certo brutto carattere, ma si fa perdonare in fretta. Nonostante questo, per motivi sconosciuti, è arrivato a dirmi cose di una crudeltà immensa. Ad esempio: quando sono stata lasciata dal mio primo fidanzatino per consolarmi Cosoh mi ha detto di non preoccuparmi, che tanto non avrei più sofferto per amore in futuro, perché nessuno si sarebbe mai più innamorato di me.



Oh, grazie Cosoh, ora sì che sto meglio.



E vorrei precisare che Cosoh non è affatto una persona maligna, anzi; è solo che gli escono così. E quando gliel'ho ricordato dopo anni mi ha risposto che non ricordava di averlo detto.



Essì, loro sono così: rispondono a caso, ti feriscono e poi neanche se lo ricordano. Oppure sembrano non dare importanza alle parole, al COME dicono qualcosa.



Le donne in queste cose sono più sottili, più fini, più attente. Nessuna donna mi ha mai detto una cosa così crudele, neanche quella a cui piaccio di meno. E anche dovesse dirmelo in futuro sono sicura che se ne ricorderebbe anche fra 15 anni.



Le donne quando dicono qualcosa è perché vogliono dirlo, e se non vogliono poi se ne pentono, non se ne dimenticano.



Poi magari le donne tendono a essere meno dirette, meno sincere, ma hanno sicuramente più tatto e tendono ad essere più profondo e costanti nelle loro amicizie.



 



Gli uomini invece...beh, come mi disse una volta una mia amica: “il punto non è tanto capire COSA pensano e vogliono, ma per QUANTO”.



 



Detto questo se avete la fortuna di avere la presenza costante di un'amicizia maschile nella vostra vita, tenetevela stretta. Gli amici uomini sanno essere davvero fantastici, il problema è solo che spesso non ne hanno voglia.

mercoledì 21 settembre 2011

L'incoerenza maschile.


Come ben si sa quando si parla di “sesso debole” si parla delle donne: le donne sono incoerenti, le donne non sanno mai cosa vogliono, le donne dicono una cosa e poi ne vogliono un’altra.



Ho sempre avuto soprattutto amici maschi o ragazze assolutamente atipiche, e quindi sono sempre stata in parte d’accordo con tutto questo.



Ma parliamone: io comincio a pensare che le donne siano incoerenti non per natura, ma per stare dietro agli uomini, perché con loro non si sa mai come comportarsi.



 



Cari maschietti, avete presente quando una donna vi dice: “va bene”, ma in realtà non è assolutamente d’accordo? Non è che sia pazza, è che sa che se vi dice di no, è automaticamente una rompipalle. E quindi vi lascia fare quello che volete, solo che poi magari non è in grado di nascondere completamente il fatto che un po’ di fastidio le dà: ed ecco che la fanciulla in questione “dice una cosa ma ne vuole un’altra”.



È che gli uomini le rompipalle non piacciono. O almeno così dicono, perché c’è sempre un certo scarto fra quello che gli uomini dicono di amare e quello che poi in realtà li tiene realmente legati ad una donna.



Come ad esempio le eating-salad bitches. Il termine deriva da uno spettacolo di Eddie Murphy. E non l’Eddie Murphy che conosciamo dai film, l’Eddie Murphy degli anni ’80, quello meno conosciuto, misogino, sessista e pure un po’ razzista. Lui le chiama eating-salad bitches (letteralmente le troie mangia-insalata). Sono quelle donne attentissime alla linea, che quando le porti fuori a cena ordinano l’insalatina. Tu le porti in un ristorante della madonna, magari ci spendi anche un sacco di soldi e questa neanche ti dà la soddisfazione di mangiare qualcosa di serio.



E posso capire la frustrazione, come posso capire quel pezzo poetico da morire de “Il mondo dopo la fine del mondo” in cui il protagonista sostiene di non poter amare una donna se non la vede prima mangiare una bruschetta. Perché una donna che non mangia una bruschetta per paura di sporcarsi d’olio non è una donna d’amare.



Capisco tutto.



Ma poi ci vogliono magre.



E insomma, abbuffarsi con gusto ed avere un fisico perfetto non sono due cose che vanno troppo d’accordo. A parte in caso di metabolismi particolarmente fortunati, ovvio.



 



Il mio problema però non è tanto la questione del cibo quanto la questione del carattere.



Essì, perché ormai non conto più le volte in cui mi son sentita dire da svariati amici maschi frasi del calibro: “Sei la donna che rispetto di più” “Sei una delle ragazze più intelligenti che io conosca” “Ma allora ci sono anche donne intelligenti!” “Tu sì che hai le palle” “Tu sì che ti meriti l'appellativo di Bro” “Ah, se solo non fossi fidanzato...” e così via.



E magari può anche capitare che una sera fuori, dopo aver fatto valere le tue idee in mezzo ad un gruppo di ragazzi, uno di loro rimanga affascinato dalla cosa e si avvicini a te dicendo: “quanto amo le ragazze decise”.



Poi però ti guardi intorno e noti una cosa: le ragazze dei tuoi amici (gli stessi che ti hanno ricoperto dei complimenti di cui sopra) non sono esattamente come dovrebbero. C'è un'incongruenza. Perché sì, loro apprezzano i caratteri particolarmente decisi, li rispettano.



Ma in un'amica.



Stare assieme a qualcuno con un carattere del genere è un altro discorso.



E così magari ti rendi conto anche che il ragazzo che ti ha detto di amare le ragazze decise, in realtà non ama molto che le ragazze siano decise con lui. E magari anche lui si è reso conto che una ragazza che non si fa mettere i piedi in testa non è poi così facile da gestire, rifiutando quindi qualsiasi tipo di comunicazione seria.



Fortunatamente non tutti sono così, ma purtroppo la maggior parte sì.



E la cosa assurda è che quando ero più piccola, molto più facile da gestire e molto più debole (per quanto più rompipalle) avevo molto più successo. I ragazzi si affezionavano come niente e continuavano a rimanermi accanto.



Quindi la domanda mi sorge spontanea: ma gli uomini cercano qualcuno meritevole del loro rispetto o qualcuno di fragile, che da un lato possono proteggere e dall'altro possono rigirarsi come gli pare?

mercoledì 23 febbraio 2011

Tanti ringraziamenti a Coso e Mater


Signori e signore.
Vorrei dire che per un po’ non odiamo Coso che mi ha fatto un regalo inaspettato assieme a Mater, ovvero: l’iPod touch! *_*
 
Detto questo vado a giocare ad Angry Birds, che per motivi che non riesco a capire bene è una maledetta droga.


 


 http://www.youtube.com/watch?v=bNNzRyd1xz0

 



Lo so che potrei farvi vedere il video direttamente dal blog, ma continuo a dimenticarmi come si fa e non riesco ad impegnarmi perché ho la febbre, quindi chiedo venia!

sabato 18 settembre 2010

Furbizia felina.


Come avrete già intuito dai post precedenti possiedo…no scusate, riformulo la frase.
Come avrete già intuito dai post precedenti io convivo con un gatto piuttosto particolare.
Prima di tutto si annoia. A volte (specialmente quando c’è brutto tempo) vaga per la casa miagolando con fare irrequieto cercando qualcosa da fare; alcune di queste volte diventa così insofferente che persino gli agguati non hanno il solito slancio, ma sono più che altro delle stanche zampate.
 
L’altro giorno, come di routine, mi sono svegliata per le 9 (sì, bella la vita universitaria quando non si hanno più corsi da frequentare) e per prima cosa, come sono solita fare, mi sono avviata verso il bagno. Solo che questa volta è successo qualcosa di strano. Normalmente Sophie per attirare la mia attenzione mi fa un agguato da dietro la porta e poi scappa sotto il letto.
Questa volta invece ha cambiato tattica: mentre camminavo con passo lento e addormentato ho sentito dietro di me un “miao” deciso. Mi giro e trovo il gatto seduto sopra il tavolo, in posizione fiera, che mi guarda e muove lentamente la coda.
La fisso.
Mi fissa.
“MIAO!!!”. Un’altra volta.
Questa volta il significato mi è chiaro: “vieni qui, ecccheccavolo! Ti ho già chiamata con il primo miao, no?”.
Mi avvicino per capire che cosa vuole quando fa un miagolio meno deciso e mi fa capire, avvicinandosi al bordo del tavolo, che vuole essere coccolata.
 
Q maschio: “Ma tu non l’hai coccolata, vero?”
 
La coccolo.
 
Q maschio: “Macccome!”
075: “Eh, aveva un’aria così tenera…”
Q maschio: “lo sai che di questo passo il mese prossimo ti chiederà le chiavi della macchina, vero?”
 
Ahimè.

martedì 7 settembre 2010

Saggezza felina.

Ho un problema con il gatto.
Ieri io e Mater abbiamo deciso di rimettere il tappeto in camera mia, ma non avevamo calcolato il problema gatto. Essì, perché quando mettevo il tappeto il gatto non ce l’avevo ancora, quindi non avevo idea di quanto potesse essere un problema.
Non appena l’abbiamo messo, lei ci si è lanciata sopra (la gatta, non Mater). All’inizio era dubbiosa, poi ha cominciato a rotolarsi con quella felicità genuina e innocente che soltanto gli animali sanno esprimere.
È stato divertente per i primi 5 minuti, poi mi sono resa conto di quanto potesse essere problematico un gatto che dorme al centro perfetto di una stanza così piccola.
Non solo rende difficili i miei spostamenti all’interno della stanza, ma mi rende impossibile lanciarmi da una parte all’altra della camera grazie alle rotelline della sedia. Non vorrei falciarle via la coda facendolo, quindi sono costretta ad alzarmi.
Il mio gatto sta ostacolando la mia pigrizia!

Le ho provate tutte, ho anche provato a prenderla in braccio e appoggiarla sul mio letto, nella speranza lo preferisse, ma niente. Lei continua a preferire il tappeto, il che è veramente strano, perché i gatti non dormono praticamente mai per terra. L’ha manifestato in modo molto chiaro: una volta appoggiata sul letto a provato a sdraiarsi in tre modi diversi, mi ha guardata con fare scocciato e si è RILANCIATA (letteralmente) per terra, cominciando subito a rotolarsi facendo quei miagolii strani che sembrano risatine soddisfatte.
(Se il vostro gatto non fa queste risatine è difettoso e dovreste cambiarlo)

E poi, anche se c’è il tappeto, è duro dormirci sopra, non capisco cosa la porti a preferirlo ad un comodissimo letto.
Allora ho deciso di provare, mi sono sdraiata di fianco a lei.

Devo ammetterlo: è una gran figata, ed è una di quelle figate insospettabili.
I gatti sono avanti e un giorno conquisteranno il mondo.