Mater
sorride sarcasticamente ogni volta che l'argomento salta fuori, ma
fra i miei diversi amici io sono quella diplomatica Non che ci sia
nata, anzi: ci ho messo anni a passare da quella che ti manda a
fanculo troppo facilmente a quella che invece non riesce a farlo
neanche se si impegna.
Piuttosto ti ignoro, ma il vaffanculo mai. Questo aspetto è sempre stato visto come una cosa positiva del mio carattere, ma io comincio a non esserne più tanto convinta: se al momento mi viene naturale cercare un compromesso con l'altra persona, non sentirmi offesa dagli insulti e via dicendo, dopo comincio a pensarci e a ribollire dentro. In poche parole: credo che tutti i vaffanculo che mi si bloccano nel filtro fra cervello e bocca possano un giorno portarmi ad accumulare un gigantesco ammasso di rabbia che mi ordinerà di dare fuoco ad una casa, probabilmente la mia.
Piuttosto ti ignoro, ma il vaffanculo mai. Questo aspetto è sempre stato visto come una cosa positiva del mio carattere, ma io comincio a non esserne più tanto convinta: se al momento mi viene naturale cercare un compromesso con l'altra persona, non sentirmi offesa dagli insulti e via dicendo, dopo comincio a pensarci e a ribollire dentro. In poche parole: credo che tutti i vaffanculo che mi si bloccano nel filtro fra cervello e bocca possano un giorno portarmi ad accumulare un gigantesco ammasso di rabbia che mi ordinerà di dare fuoco ad una casa, probabilmente la mia.
Invece
essendo io da bambina un po' impulsiva (leggi pure: un'autentica
testa di cazzo), nel corso degli anni ho dovuto pian piano aggiungere
sempre più filtri per evitare di fregarmi completamente come mio
solito. Perché finché tiri un pugno al tuo compagno di banco perché
non ti lascia fare gli esercizi di matematica è un conto, quando
cominci a mandare a quel paese i professori la cosa comincia a
diventare un problema. E allora filtri su filtri, che da adulto uno
mica se lo può più permettere di dire tutto quello che gli passa
per la testa.
Il
problema è che i filtri ora sono troppi e quando ci vorrebbe una
risposta a tono è raro che io riesca a togliere tutti i filtri al
momento giusto, e per quanto l'altra persona sia scontrosa e
maleducata tutto quello che esce dalla mia bocca è sempre: “ti
capisco. Troviamo un compromesso”, mentre nel mio cervello i
pensieri diventano sempre più acidi e cattivi.
Tipo
l'altra sera. Vittima della mia stupida bontà, vedendo una ragazza
da sola in un angolino a giochicchiare col cellulare, ho deciso di
andare a parlarle. Poverina, ho pensato, sarà troppo timida per fare
amicizia. (In grassetto il dialogo realmente avvenuto).
075: “Ciao!”
075: “Ciao!”
Tizia:
“Ciao” continuando a giochicchiare col cellulare
Cervello
di 075: “Ok tesoro. Le basi della civiltà: se una persona che
conosci solo di vista ti viene a parlare, il cellulare lo metti un
attimo da parte o, AL MASSIMO, chiedi alla persona di aspettare un
attimo che tu sia libera.”
Filtro di 075: …
Filtro di 075: …
Tizia,
continuando a messaggiare: “Sai, a volte mi chiedo chi me l'abbia
fatto fare di venire qui una volta alla settimana, esco stanca da
lavoro e poi non ho mai voglia di uscire di nuovo una volta tornata a
casa.”
075:
“Io esco abbastanza presto da lavoro, quindi faccio in tempo a
rilassarmi un po' prima di venire qui.”
Tizia:
“Che lavoro fai?”
075:
“Lavoro in biblioteca”.
Tizia:
“ODDIO! Il sogno della mia vita, quanto ti invidio!! Io amo TUTTI
i libri, davvero tutti!”
Cervello
di 075: “La mancanza di giudizio critico in genere non è segno di
una grande passione, ma tant'è...”
Filtro: “Dai, allora dimmi qual è l'ultimo libro che hai letto?”
Superfiltro: “Lavoro in una biblioteca in cui si conservano libri antichi però, non una normale.”
Filtro: “Dai, allora dimmi qual è l'ultimo libro che hai letto?”
Superfiltro: “Lavoro in una biblioteca in cui si conservano libri antichi però, non una normale.”
Tizia:
“Ah oddio, allora no. Che schifo. Tienitelo.”
075:
“Volentieri. Ma magari rivediamo la tua posizione di amore
incondizionato verso tutti i libri, che ne dici? Contando che con
libro antico
parliamo, se proprio vogliamo stare stretti, di tutti i libri dal IV
secolo circa al 1830, diciamo pure che eliminando i libri antichi ti
piace davvero una minuscola parte del patrimonio librario esistente.
Mettiamo poi -cosa altamente probabile- che tu non sappia che da dopo
quella data possiamo parlare di libri moderni, e quindi che per te
anche i libri di inizi '900 siano antichi perché -sicuro come l'oro-
per te antico
è sinonimo di vecchio.
Quindi la cosa si riduce ancora. Diciamo che odiando i libri antichi
probabilmente dobbiamo togliere anche un sacco di libri di storia e
simili. Ecco. Alla luce di tutto questo, come possiamo affermare che
ami TUTTI i libri?”
Filtro: “Non lavori in un posto in cui sei a contatto con le persone eh?”
Superfiltro: “Beh, gusti. Comunque mi sembri giovane, puoi ancora lavorare in una biblioteca che possa piacerti se è il tuo sogno, no?”
Filtro: “Non lavori in un posto in cui sei a contatto con le persone eh?”
Superfiltro: “Beh, gusti. Comunque mi sembri giovane, puoi ancora lavorare in una biblioteca che possa piacerti se è il tuo sogno, no?”
Tizia:
“Ma io ce l'ho già un lavoro!”
075:
“E cosa fai?”
Tizia:
“Lavoro dal benzinaio!”
075:
“Ah. E nessuno ti ha ancora dato fuoco?”
Filtro:
“Ma quanti anni hai?”
Tizia:
“20!”
075:
“Ah, e sei già senza sogni? Bello!”
Filtro:
“Capisco perché sei sempre stanca allora.”
Tizia:
“Eh, infatti. Tu quanti anni hai invece?”
075:
“24”
Tizia:
“Cosaaaaaaaaaa??? Ma sai che sembri molto più vecchia???????”
075:
“Pure tu. Ma dev'essere perché sei grassa.”
Filtro: “Eh lo so, me lo dicono tutti. Anche se normalmente sono più educati di te e dicono più grande”
Superfiltro: “Lo so.”
Filtro: “Eh lo so, me lo dicono tutti. Anche se normalmente sono più educati di te e dicono più grande”
Superfiltro: “Lo so.”
Tizia:
“No cioè, scusa se insisto, ma è assurdo! Sembri TROPPO più
vecchia.”
ENNOEH.
QUESTO NO.
ENNOEH.
QUESTO NO.