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venerdì 28 ottobre 2011

Laurea!


075 si laurea!



Avete capito bene.



È giunto finalmente il momento. Non più sguardi sorpresi dei professori agli esami (“ma come, sei in triennale?”)! Mai più!



E giusto per vostra informazione, non è che io sia mostruosamente fuori corso, è che sembro più grande. Gli amici per consolarmi mi dicono che è perché ho un'aria matura, ma secondo me è perché non vogliono ammettere che sono veramente vecchia sia dentro che fuori.



I miei genitori hanno già deciso che il giorno della discussione prenderanno il treno con me, e credo che visto l'effetto che hanno su di me ficcherò un calzino in bocca a entrambi. Così, per precauzione.



Mi spiace che Cosoh non possa esserci, ma il maledetto si è definitivamente trasferito a New York.



(Sob.)



E niente. Vorrei rendervi partecipi di un sacco di cose ma sono troppo stanca e stravolta per scrivere dei post che possano risultare anche solo lontanamente interessanti.



Quindi vi saluto.



 



Incrociate le dita per me, i motivi ve li dirò più avanti!

sabato 23 luglio 2011

Aggiornamenti

…e via un altro!
 
Esame, cos’avevate capito?
Normalmente lo condivido su facebook, ma dopo l’ennesima volta in cui mi veniva commentato con un: “chi hai ucciso questa volta?” ho deciso che era meglio lasciar perdere.
Più che altro perché non so se essere fiera o vergognarmi del fatto che i miei amici trovano più plausibile che io abbia ucciso qualcuno piuttosto che abbia accettato le avances di un uomo.
 
Comunque ora non mi resta che la tesi e un ultimo maledetto esame che sto rimandando da troppo tempo, ma a cui penserò a settembre.
Ora piuttosto è tempo di tesi, e chi non vorrebbe passare la propria estate a ricostruire la vita di un uomo vissuto 500 anni fa?
Nel frattempo combatto una battaglia persa contro un’insonnia che ha deciso di passare a trovarmi dopo anni che non si faceva sentire, impedendomi i festeggiamenti che continuavo a sognare mentre preparavo questo maledetto ultimo esame della sessione.
Mi impedisce anche di fare un post sensato in effetti.
Beh il punto è che volevo solo rendervi partecipi di questi fatti, e condividere con voi la mia frustrazione nel rendermi conto che nella vita del buonuomo su cui faccio la tesi c’è un buco di tipo 20 anni in cui non ho idea di cos’abbia fatto. E già di quello che è successo nei 20 precedenti non ho le idee troppo chiare.
 
Ma a parte questo tutto ok, spero solo che quest’estate si riveli migliore di quella passata.
Il Natale non mi ha delusa, speriamo bene.

martedì 12 luglio 2011

Bello il Duomo eh!

Avete presente quando pensate di rispondere normalmente, siete anche soddisfatti della vostra risposta ma poi vi rendete conto che effettivamente non è propriamente normale?
Mi spiego. Prima di tutto ricordandovi che io sono quella di questo post.

E poi raccontandovi questo:


Stavo andando in università, passeggiando amorevolmente sotto il Duomo. Mentre sciabatto per le strade di Milano come la peggiore tipa da spiaggia vengo fermata da tre turisti stranieri, i quali mi chiedono:
“Scusa, tu sapere di quando è Duomo?”
075: “È stato iniziato nel 1386, ma in realtà le costruzioni sono andate avanti per cinque secoli!”
“…”
075: “Non hai capito?”
“Ho capito, ma non me l’aspettavo così. Grazie, ciao!”
 
Faccio per allontanarmi quando il terzo di loro mi dice:
“Scusa, è rimasto qualcosa su tuo seno…”
075: “…”
"I miei occhi!"
Esprimo la mia perplessità andandomene indignata.

Voglio dire, mi guardi la scollatura quando davanti a te c’è il Duomo? Sono lusingata, ma fra noi non potrà mai funzionare amico!

 

venerdì 22 aprile 2011

La teoria della mancanza di memoria.


Negli ultimi tempi, con somma tristezza, mi sono resa conto che la gente non si ricorda di me.
Mi succede sempre più spesso che la gente mi si presenti più volte, andando da un minimo di due ad un massimo di quattro/cinque, il che sinceramente comincia ad essere davvero fastidioso, soprattutto per me che mi ricordo sempre di tutti e che mi ripresento solo perché non ricordo se quella persona l’ho conosciuta realmente o se semplicemente l’ho beccata un paio di volte sui mezzi.
Ok, io sono un caso particolare, ma quando tutti ti si ripresentano diverse volte significa che evidentemente sei un po’ insignificante.

All’inizio la cosa era un po’ deprimente, ma poi mi sono resa conto che a non ricordarsi di me sono soltanto gli uomini. E vista la fatica che faccio a farmi guardare in faccia quando sono un minimo scollata, direi che probabilmente il motivo è che si concentrano sulle tette e si dimenticano il viso.

Quindi la mia teoria è che la probabilità che si ricordino del tuo viso è inversamente proporzionale alla dimensione delle tue tette.

Che poi ok, effettivamente è una rottura, ma a pensarci bene il fatto che la gente non si ricordi di te (tranne i pazzi che ti perseguitano, ovviamente) può essere un vantaggio.
Potrei fare la serial killer.
Mi immagino già i testimoni oculari: “Sì, era una donna, ma non ricordo altro.” “Ma l’ha vista?” “Sì, ho dei vaghi ricordi, ma niente. Mi spiace agente.”

Ora, se non vi dispiace, vado ad arruolarmi come Man In Black.

mercoledì 13 aprile 2011

Abbronzature e ombrelli.

Oggi sono andata in università a studiare. Niente di nuovo insomma.
Se non fosse per il fatto che mi sono costretta ad andare in giro in canottiera perché se no mi rimane (è già rimasto in realtà, è bastata mezzora al sole) il segno dell’abbronzatura all’altezza della manica corta e mi rimane per anni.
E proprio non capisco come sia possibile visto che l’abbronzatura mi dura una settimana. È bianco il braccio, è bianca la spalla, ma per qualche motivo ho il segno.
Ovviamente, l’unico giorno in cui non mi porto dietro nemmeno una giacchetta, comincia a diluviare. OVVIO.
Dall’università alla metro sono pochi passi, dalla metro a Cadorna non c’è neanche bisogno di prendere acqua. Il problema è un altro: casa mia dista 2 km dalla stazione. E io sono a piedi.
Allora, memore delle broncopolmoniti che mi sono presa in occasioni come queste, ho deciso di comprare uno di quegli ombrellini che vendono gli ombrellai improvvisati che compaiono magicamente agli angoli delle strade quando comincia a piovere.
Ovviamente a cinque euro anziché a tre perché nessuno se lo aspettava quel temporale.
Lo compro perché, oltre alla minaccia della broncopolmonite, c’era pure la paura di finire a fare Miss Maglietta Bagnata in giro per le malfamate strade della Brianza.
No perché è già successo.
Fatto sta che quest’ombrellino del cacchio mi si è rotto a due metri dalla metropolitana, a neanche 10 minuti di strada da dove l’avevo preso.
Maddddico.
Ero davvero tentata dal tornare indietro a protestare con l’ombrellaio.
Ma poi temevo la figuraccia da occidentale razzista: conoscendomi avrei fermato un tizio di colore a caso e avrei cominciato a lamentarmi, scoprendo dopo un quarto d’ora che questo era un avvocato francese in vacanza che passava di lì per caso.
 
E poi come glielo spiego che a me sembrano tutti uguali?