mercoledì 23 febbraio 2011

Tanti ringraziamenti a Coso e Mater


Signori e signore.
Vorrei dire che per un po’ non odiamo Coso che mi ha fatto un regalo inaspettato assieme a Mater, ovvero: l’iPod touch! *_*
 
Detto questo vado a giocare ad Angry Birds, che per motivi che non riesco a capire bene è una maledetta droga.


 


 http://www.youtube.com/watch?v=bNNzRyd1xz0

 



Lo so che potrei farvi vedere il video direttamente dal blog, ma continuo a dimenticarmi come si fa e non riesco ad impegnarmi perché ho la febbre, quindi chiedo venia!

domenica 6 febbraio 2011

A proposito dell'amore, pt. 1

Un po’ di tempo fa un amico mi aveva chiesto: “cosa ti manca dell’essere fidanzata?”, non vi dico lo sconforto che mi era preso quando la risposta uscita spontaneamente dalla mia bocca era stata: “niente”.
Poi ovviamente ripensandoci delle cose mi mancano, ma devo cercarle bene.
Ci deve essere qualcosa di terribilmente sbagliato nel come vivo le mie relazioni perché ogni volta che una di queste finisce la prima cosa che provo non è tristezza, ma senso di liberazione. E anche quando è l’altra persona a lasciare me, e non il contrario.
Solo nell’ultimo caso il senso di liberazione è durato pochi secondi prima di rendermi conto di quello che stava realmente succedendo.
Per un periodo ovviamente ho detestato qualsiasi persona felicemente fidanzata, ora mi è passata ma continuo a rimanere convinta di una cosa (di cui ero convinta anche prima): il concetto di due persone che si considerano una è davvero inquietante.
Ragazzi, no no e no. È una cosa malata.
A volte, guardandomi attorno, mi sembra che le coppie realmente sane e felici siano poche, ed è quel tipo di coppia in cui nessuno dei due rinuncia alla propria personalità e ai propri interessi, ma che ne fanno un’occasione di arricchimento, oltre che di felicità. Loro sì che sono invidiabili, ma perché sono 1+1, non semplicemente due metà. E diciamolo, per cortesia, che Platone non ha mai parlato dell’uomo e della donna come due metà della stessa creatura divisa dagli dèi invidiosi: parlava di uomo/uomo. Platone, come tutti i greci, considerava una relazione fra due uomini ad un livello molto più alto rispetto alla relazione uomo/donna, ma questo è un altro discorso e sto divagando.
Sotto questo punto di vista le mie relazioni più serene sono state quelle in cui lui annullava la propria personalità per starmi dietro, ma ovviamente mi stufavo dopo poco. Nel momento in cui ho trovato un’altra persona con una personalità forte come la mia me ne sono (come era ovvio) follemente innamorata, nonostante non fosse affatto una relazione serena.
 
Insomma, questo mi fa venire un po’ in mente “Io e Annie” di Woody Allen:
 
Alvy: Ecco, voi voi, sembrate una coppia molto felice, e lo siete?
Coppia di passaggio: Sì!
Alvy: E questo a cosa lo attribuite?
Ragazza della coppia: Oh io sono superficiale e vuota e non ho mai un'idea e… non ho niente di interessante da dire.
Ragazzo della coppia: Io lo stesso.

 
Lo so, ahimè, che probabilmente rispecchiarmi in Woody Allen non è una bella cosa, ma che posso farci?
Queste riflessioni sulle coppie sono dovute al fatto che per la prima volta, dopo tanti -troppi- anni, mi ritrovo a guardare l’amore da fuori per un periodo di tempo sufficiente da permettermi di rifletterci su in modo lucido. E ve lo dico: visti da fuori, gli innamorati a volte sono davvero assurdi, e spesso insostenibili. E anche questo mi fa pensare a Woody Allen:
 
E io pensai a... quella vecchia barzelletta, sapete... Quella dove uno va dallo psichiatra e dice: «Dottore mio fratello è pazzo, crede di essere una gallina», e il dottore gli dice: «perché non lo interna?», e quello risponde: «e poi a me le uova chi me le fa?». Bhè, credo che corrisponda molto a quello che penso io dei rapporti uomo-donna. E cioè che sono assolutamente irrazionali, ehm... e pazzi. E assurdi, e... Ma credo che continuino perché la maggior parte di noi, ha bisogno di uova.

martedì 25 gennaio 2011

The bubble

Guardando quel geniale telefilm che è 30 Rock (se non l’avete mai visto…provvedete!) mi sono resa conto di una triste realtà: la bolla.
La bolla è una sorta di protezione dalla cattiva sincerità del mondo esterno dovuta ad un’eccessiva avvenenza. Ebbene sì: spesso le persone belle ricevono un trattamento migliore da parte delle persone (a meno che non subentri l’invidia, che però tende ad essere soprattutto femminile).
Nel telefilm la questione viene dimostrata principalmente da due personaggi: Cherie, la bellissima ma stupida segretaria che, quando qualcuno le parla normalmente, chiede ad alta voce: “Sbaglio o mi ha appena parlato come se fossi brutta?” e il fidanzato (anche se per poco) della protagonista che vive in un mondo fatto di persone sorridenti, file evitate e complimenti immeritati.
Anche nella mia vita la cosa può essere dimostrata principalmente da due persone: una mia compagna delle superiori e mio padre.
La compagna delle superiori in questione ha deciso di smetterla di cercare di dimostrare la sua intelligenza nel momento in cui si è resa conto che con la bellezza riusciva ad attirare molto di più l’attenzione e a guadagnare di più. No, non fa la prostituta, fa la fotomodella.
(No E., non parlo di te)
Mio padre invece, prima di diventare un vecchio brontolone, era piuttosto fascinoso, cosa che ha sempre nascosto il suo pessimo carattere al gentil sesso ma che non l’ha mai salvato uomini, con cui litigava di continuo.
Quando andavo alle medie c’era una professoressa che mi odiava con tutto il suo cuore e che mi rendeva la vita impossibile: durante le interrogazioni aspettava soltanto che facessi una pausa di troppo, sbagliassi una data o pronunciassi male un nome per urlarmi dietro di tutto e finire col darmi una grave insufficienza. La situazione era fuori controllo, quindi mia madre era andata a parlarle; risultato? Aveva cominciato ad accanirsi ancora di più. Allora decise di andarci mio padre: la professoressa se ne innamorò, cambiando atteggiamento anche nei miei confronti. Era davvero spudorata, parlava di lui in classe con gli occhi che le brillavano…una situazione davvero imbarazzante.
Fin qui comunque tutto bene, se non fosse per il fatto che essendo sempre stato ricercato da amiche donne, mio padre non aveva idea di avere un così brutto carattere.
Quindi, come insegna 30 rock, forse la bolla non è questa gran cosa.
C’è da dire che però trovarsi davanti sempre persone sorridenti migliora le giornate e io, non essendo particolarmente avvenente, rimedio tirando fuori il migliore dei miei sorrisi nei momenti di bisogno. Con quello o con una scollatura se ho le balle girate.
Ma nel caso non aveste quest’abbondanza da sfoggiare sorridete.
 
Sorridete e non capiranno mai che li odiate tutti.

lunedì 24 gennaio 2011

Abbonamenti


“Buonasera, siamo la R. Editori, stavo cercando la signora A. 075, è lei?”
“No, sono la figlia.”
“Quando posso trovare la signora? Dobbiamo proporle un affare imperdibile!”
“Può parlarne direttamente con me.”
“Vorremmo proporre alla signora A. 075 un abbonamento a soli 18 euro all’anno a questa FANTASTICA
rivista di moda e bellezza!”
“Umh. Ecco, come dire, A.075 in realtà sarebbe mio padre.”
“Ah.”
“Essì. Suppongo non abbia dei buoni argomenti per convincere un uomo di 65 anni a comprare una rivista di moda e bellezza, vero?”
“Effettivamente no.”
“Lo sospettavo.”
“Buona serata allora.”
“A lei.”

lunedì 3 gennaio 2011

PMS

Giusto per compensare i precedenti post pieni di affetto e gratitudine per la vita, vi dico che qui la cosa si fa seria: la sindrome pre-mestruale ormai è un problema reale per me.
Nei giorni che precedono il marchese (come direbbero le nostre nonne) io odio il mondo e dispenso insofferenza ad amici e nemici.
E poi ci sto anche male, è questo il punto. Della serie il mondo è pessimo - nessuno mi capisce- qualcuno mi aiuti - ma nessuno mi aiuterà perché nessuno mi capisce – e così via.
Che poi so benissimo che mi sento così per la PMS e che starò meglio non appena arriveranno, eppure mi deprimo lo stesso. Un tempo litigavo con tutti senza neanche capire il perché (mi ci sono voluti tre anni per rendermi conto che con il mio ex ragazzo litigavo più o meno sempre negli stessi giorni del mese, e comunque non è servito a niente, perché non riesco a controllarmi), ora invece ho appreso la sottile arte dell’isolamento forzato.
Un po’ come quando in Buffy il lupo mannaro si incatenava da solo nelle notti di luna piena, per non fare del male a nessuno. Ecco, l’immagine del lupo mannaro rende bene l’idea, anche se probabilmente una donna in premestruo è molto più pericolosa. Soprattutto 075 in premestruo, che già di buon umore non è certo la persona più tollerante del mondo.
La Qproponeva ferie obbligate per le donne con questo problema, per non doversi confrontare con il resto del mondo in questi giorni infausti, e pensandoci bene potrebbe essere una grande idea.
Pensateci: nei giorni in cui le donne sono ciclate potrebbero lavorare quelle non ciclate, ridistribuendo il lavoro, perché tanto le possibilità dei cicli sono così varie che non ci sarebbero orari scoperti. E poi le donne sarebbero di umore migliore e più produttive una volta tornate, cosa che farebbe bene a tutti quanti sul posto di lavoro; per non parlare del fatto che gli uomini si eviterebbero le sfuriate senza senso e i pianti immotivati delle donne mestruate, evitandosi frustrazioni superflue che poi andrebbero a riversarsi su altri uomini, donne e bambini. Quindi sarebbero tutti più rilassati, meno stressati e quindi meno propensi alla violenza e più disposti alla gentilezza.
Ve lo dico io, tutto il male del mondo deriva dalla catena di frustrazioni generate da una sbagliata comprensione del ciclo femminile.
Pensateci, potrebbe essere la grande svolta.
 
L’unico problema è che così in sintonia con il mondo e fra loro le donne potrebbero cominciare ad avere il ciclo gli stessi giorni, e lì sarebbe davvero un bel casino.

venerdì 15 ottobre 2010

Pasticcio di 075.


075 ha fatto un bel pastrocchio con la propria vita.
O forse sarebbe meglio dire che è stata la sua vita a fare un pastrocchio con 075.
 
E ora è troppo tempo che sta cercando di ricominciare ma non capisce più da dove.

 



È un po' come se 075 ad un certo punto, in una bella giornata, avesse deciso di entrare in un posto. Non ha importanza che posto, uno qualsiasi, uno particolarmente accogliente.
E diciamo che per sbaglio, entrando, 075 abbia lasciato cadere qualcosa di molto importante e una volta uscita non l'abbia più ritrovato.
075 era stata dentro quel posto più tempo del dovuto e dopo un po' era diventato troppo freddo e decisamente poco accogliente, non come le sembrava all'inizio, da fuori. "Il riscaldamento si sarà rotto" aveva pensato, chiudendosi la giacca e aspettando. Ma poi il posto l'aveva sbattuta fuori senza darle il tempo di vedere se davvero il riscaldamento era rotto o semplicemente quel posto era sempre stato così freddo.
Così si è ritrovata in mezzo alla strada, dove faceva ancora più freddo.
Un sacco di amici hanno provato a buttarle addosso delle coperte per riscaldarla, ma forse ormai 075 ha preso troppo freddo per riuscire a riscaldarsi sul serio.


 

lunedì 20 settembre 2010

Il cinema impegnato


L’altra sera sono andata a vedere GIUSTIZIA PRIVATA al cinema. Lo so cosa state pensando, “075 va a vedere film del c***o”, ma ora vi dirò una cosa che vi farà rosicare un sacco: sono anni che entro gratis al cinema, quindi vado a vedermi anche le peggio cagate.
Nello specifico però, come probabilmente saprete se l’avete visto o come vi avranno detto quelli che sono andati a vederlo, il film in questione non era poi così male. All’inizio ha anche il suo perché, il problema è che verso la fine perde tutto il suo potenziale e va a scadere nella banalità.
Peccato insomma.
Ma quello di cui volevo parlare è l’attore protagonista, ovvero Gerard Butler, di cui abbiamo un foto qua sotto per chi non sa chi sia.
 
 
 
E ho detto tutto.
Per intenderci è quello che faceva il fantasma ne “Il fantasma dell’opera”, che recitava la profondissima parte de “il Figaccio” in Tomb Raider 2 e di Leonida in 300 (lo so, sotto tutti quei muscoli e quella barba è un po’ irriconoscibile).
Per chi di voi invece è più su altri generi allora probabilmente l’avrà visto in “P.S. I love you” o ne “La dura verità”.
Fatto sta che, il fanciullo in questione, che non so se avete notato ma anche da non pompato di steroidi è ENORME, è giustamente entrato in breve tempo in quell’élite che sono gli uomini più maschi e virili del grande schermo. Che tradotto in termini zerosettantacinquesi significa che è uno da strappamilemutandecoidenti.
Durante un’intervista il caro Gerry ha fatto la seguente divertita affermazione:
“In America vengo considerato un uomo molto virile ma non capisco, in Scozia siamo tutti così.”
 
Chiedo scusa?
Sarà colpa dei Simpson, ma io gli scozzesi me li immaginavo ben diversi.
Mi rimane solo una cosa da fare a questo punto.
 
UN BIGLIETTO DI SOLA ANDATA PER LA SCOZIA, PRESTO!